La Georgia riapre le frontiere aeree

Il governo georgiano ha dato disposizione per la riapertura del paese dal 15 settembre per le vie aeree nei confronti di Cipro, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia Spagna, Svezia.

Le autorità georgiane indicheranno ai passeggeri arrivati dall’Italia, le strutture dove sono tenuti all’obbligo di isolamento per 8 giorni a spese proprie.

Dopo la quarantena i viaggiatori saranno sottoposti ad un test PCR, (sempre a proprie spese). Se questo risulterà negativo, il soggetto potrà muoversi liberamene ed entrare ufficialmente nel paese. Sarà comunque obbligatorio effettuare un secondo tampone a 12 giorni dall’arrivo.

Le frontiere terrestri georgiane resteranno chiuse con possibilità solo del traffico merci. Per tutti i paesi non compresi nell’elenco soprariportato, persiste il divieto di accesso al paese.

È rimasta invariata invece la procedura per i viaggi d’affari che richiede sempre a spese del viaggiatore:

  • la compilazione di un modulo
  • un test PCR ogni 72 ore o una quarantena di 12 giorni

Per maggiori dettagli visitare il sito dell’ambasciata d’Italia a Tblisi

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