Mostra “Italia Inclusiva” ad Amburgo sul Terzo Settore

Oggi, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo inaugura la mostra video-fotografica “Italia Inclusiva”, un’iniziativa originale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il progetto mira a presentare a un pubblico internazionale il patrimonio di esperienze e competenze sviluppato dal Terzo Settore italiano.

“Italia Inclusiva” fa parte di una strategia più ampia di promozione integrata dell’Italia e del suo know-how, promossa dalla Farnesina e coordinata dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese. Il progetto illustra un Terzo Settore vivace e comunitario, che genera un significativo valore economico e si pone come un laboratorio di imprenditoria sociale in continua evoluzione, per migliorare la qualità della vita sia individuale che collettiva.

La mostra, curata da Baringo, un laboratorio di comunicazione sociale fondato da Cosimo Bizzarri e Matteo de Mayda, rappresenta un dialogo tra arte e Terzo Settore. Sei fotografi documentano, attraverso la loro prospettiva artistica, il lavoro di altrettante associazioni non profit italiane, mettendo in luce i valori universali che animano il Terzo Settore. Il risultato è un progetto che utilizza linguaggi diversificati per superare i cliché della rappresentazione sociale, mostrando la varietà degli attori, la pluralità delle attività e la gamma di emozioni che il Terzo Settore italiano genera.

Le associazioni protagoniste del percorso espositivo operano in vari ambiti legati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: sport – Calciosociale (Roma); legalità – Cooperativa La Paranza (Napoli); integrazione sociale – Il Bar Senza Nome (Bologna); empowerment femminile – SheTech (Milano); rigenerazione urbana – Farm Cultural Park (Favara); imprenditoria – Talking Hands (Treviso).

L’interpretazione del lavoro di queste sei associazioni è stata affidata a un collettivo e a cinque autori, noti per spaziare tra diversi generi fotografici, ciascuno con una propria poetica: Terraproject, Alessandro Imbriaco, Louis De Belle, Federica Sasso, Marina Caneve e Giulia Iacolutti.

La mostra sarà visitabile ad Amburgo fino al 9 giugno e proseguirà nei mesi successivi con un tour internazionale, supportato dalla rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura.

Fonte: Farnesina

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