Cras di Treviso: eccellenza nel recupero di animali selvatici

Il Centro Recupero Animali Selvatici (Cras) di Treviso, situato nel parco della Storga e gestito dalla Provincia, è diventato un punto di riferimento in Veneto e nel Nordest. La struttura, specializzata nel soccorso e nella cura di fauna selvatica, ha effettuato oltre cinquecento interventi solo nei primi quattro mesi del 2023, e al momento ospita 57 animali tra cui aquile, poiane, caprioli, lupi e ricci.

Lo staff e la filosofia del Cras

Uno staff appassionato si occupa quotidianamente di questi animali con grande dedizione. Francesca Tognon, un’infermiera del centro, spiega: “«Non diamo loro dei nomi, ma dei codici – spiega l’infermiera Francesca Tognon mentre nutre un piccolo riccio – Il nome non rispetterebbe la selvaticità e l’identità dei nostri pazienti, che quando è possibile ritorneranno liberi nell’habitat d’origine. Tra gli altri, in questo momento, seguiamo tre caprioli, uno dei quali era rimasto orfano della mamma, ma non li esponiamo al contatto del pubblico. Non vogliamo che familiarizzino con l’uomo e che un domani, nel bosco, potrebbe avvicinarli con facilità per far loro del male».

L’importanza delle cure veterinarie specializzate

Il veterinario del centro, Marco Martini, è un chirurgo specializzato nelle fratture delle ali conosciuto a livello nazionale: «Gli impatti più frequenti avvengono perché sulla sua traiettoria l’uccello incontra i fili della luce, quelli dei vigneti, le reti, un veicolo guidato dall’uomo. Per esempio questa poiana – dice indicando il rapace che vola in una delle voliere del Cras – aveva un omero frantumato, sono passati venti giorni e sta già bene, a breve la libereremo e potrà tornare tra i boschi di Fregona; se sale in quota con le correnti giusti non batte neanche le ali e arriva in circa venti minuti. Diverso sarebbe se fosse un pullo». E ancora: «Per tre civette rimaste senza genitori abbiamo allestito un punto cibo dove con la tecnica dell’hacking hanno imparato a riconoscere le prede necessarie alla loro sopravvivenza. Le abbiamo anche riprese di notte con una telecamera a infrarossi». Interventi non sempre a lieto fine: «Certo non riusciamo a salvarli tutti, ricordo ancora con dispiacere un’aquila reale, arrivata a fine 2020, aveva un blocco renale e non c’è stato niente da fare».

I casi speciali: la lupa Elsa

«Un caso famoso è quello della lupa Elsa, investita a febbraio di quest’anno sulle strade del bellunese – racconta Andrea Barbon della Polizia provinciale. Aveva edemi, fratture, e un occhio dal quale non ci vedeva. L’abbiamo seguita giorno e notte, poi in accordo con la Regione e l’Università di Sassari, che porta avanti un progetto di studio e un monitoraggio dei lupi, è stata liberata. L’ultimo segnale del radiocollare la geolocalizzava a Pinè, in provincia di Trento. Adesso è sola ma s’imbrancherà». Il Cras collabora strettamente con l’associazione Guardie per l’Ambiente, composta da quaranta volontari coordinati da Luciano Rocchino, che intervengono 24 ore su 24 per soccorrere gli animali selvatici in difficoltà. Rocchino sottolinea l’importanza di contattare immediatamente il centro in caso di emergenza, senza improvvisarsi veterinari: «Raccomandiamo di telefonare subito al numero di 3204320671, di non improvvisarsi veterinari somministrando cure o cibi sbagliati e toccando l’animale, che nel caso di un pullo, non verrà più riconosciuto dalla madre». All’incontro è presente anche la dirigente della polizia provinciale e della protezione civile Maria Teresa Miori: «Vorrei sottolineare la grande professionalità e amicizia della nostra squadra e la stretta collaborazione del Cras con il settore veterinario dell’Ulss 2 di Treviso per segnalare eventuali casi di Usutu, un’infezione aviaria, e di virus West Nile, trasmesso da zanzare e rapaci». Poi a microfoni spenti: «Non lo scriva ma casa ho sette cani, mi prendo cura di ricci e gatti randagi, pulli di uccelli non identificati. Per nutrire una piccola faina e per la lupa Elsa venivo sempre qui quand’ero libera dal lavoro». 

Fonte: Il Gazzettino 

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