La 38ma edizione del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste si svolgerà dal 4 al 12 novembre presso il Cinema Teatro Miela. Come ogni anno, il festival offrirà un programma ricco, unico in Italia per la sua vasta esposizione della cinematografia ibero-latinoamericana, e rappresenta uno dei due festival più longevi in Europa, insieme a quello di Huelva, in Spagna. Durante le nove giornate, saranno proiettati circa 100 film tra fiction e documentari, tutti in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese. Il programma comprende cinque sezioni competitive, tra cui il Concorso Ufficiale e Cinema e Letteratura, e una retrospettiva dedicata al cineasta cileno Alvaro Covacevich.
Quest’anno, una sezione significativa è dedicata al cinquantenario del colpo di Stato in Cile, intitolata “Allende: 50 anni dopo”, con 20 film tra documentari e lungometraggi.
Tra i film in evidenza ci sono:
- “El castigo” (2022) di Matías Bize, che esplora le relazioni in una società liquida attraverso la psicologia di una madre dispiaciuta.
- “Los impactados” (2023) di Lucía Puenzo, che narra la storia di Ada, colpita da un fulmine, che si interroga sulla sua vita e sui sistemi di salute.
- “El Universo Montesinos” (2022) di Alex Quiroga, un documentario che indaga la vita dello stilista Francis Montesinos, mostrando il suo impatto sulla moda e la cultura spagnola.
L’evento si preannuncia come una celebrazione ricca di contenuti e significati, con un forte richiamo alla storia e alla cultura dei paesi ibero-latinoamericani.
Fonte: Aise

