Il Memoriale Brion di Altivole è diventato un set straordinario per le riprese di Dune, il kolossal diretto da Denis Villeneuve. Lo scenografo Patrice Vermette, vincitore del premio Oscar per il primo film, ha dimostrato un amore profondo per questo luogo, famoso per l’opera di Carlo Scarpa. La sindaca di Altivole, Chiara Busnardo, ha rivelato alcuni retroscena emozionanti di questo progetto cinematografico, che si è svolto nei giorni 2 e 3 luglio, mostrando un set blindato e accessi limitati per la produzione hollywoodiana: «Solo alla fine c’è stato un brindisi di ringraziamento in cui ci siamo incontrati, ovviamente fuori dal Memoriale. I due attori principali erano già andati via, ma abbiamo intravisto tre protagoniste, Charlotte Rampling, Lea Seydoux e Florence Pugh. È stato emozionante, anche perché tutti, dal regista agli operatori, sono stati gentilissimi. Veri professionisti. Tutti hanno capito che quello non era un luogo qualsiasi, ma si stavano muovendo dentro un’opera d’arte». In fondo, «avrebbero potuto ricostruirlo in uno studio in Ungheria e probabilmente non avremmo visto la differenza, invece hanno colto la magia del luogo e hanno voluto venire. «I primi contatti ci sono stati a febbraio aggiunge la sindaca – e noi eravamo vincolati al silenzio almeno finchè non fosse uscito film». Così, per festeggiare l’evento, ecco la proiezione speciale il 14 marzo alle 18 al Cinema Italia di Montebelluna, con un aperitivo in collaborazione con la Coldiretti, e con una tavola rotonda con Gianluca Leurini, il product location manager della Eagles insieme alla Vicenza Film Commission». Un modo per entrare nel mondo di Frank Herbert rivisitato da Villeneuve, una potente epopea spaziale che riflette sul potere, sulla lotta tra il fondamentalismo e la ragion di stato, l’opportunismo politico. È stata la stessa Busnardi a credere ne progetto: «Ho chiesto io personalmente il permesso a Ennio Brion, che non ha mai lasciato utilizzare il Memoriale se non per riprese di documentari di architettura. Ma in questo caso, vedendo la potenzialità del film, mi sono mossa convinta. E poi, sono stata fortunata: in famiglia sono fan del romanzo, e quindi l’ok è arrivato sia dei Brion che di Tobia Scarpa. Entrambi hanno concesso i diritti delle immagini gratuitamente, chiedendo solo che venisse fatta una donazione al Comune. Così la produzione ha offerto 10mila euro per realizzare un’area giochi per bambini ispirata al memoriale Brion, a San Vito, come ritorno alla comunità».
Con l’uscita di Dune, le prime recensioni hanno elogiato il film come “maestoso” e “pura eccellenza cinematografica”, portando ulteriore visibilità al Memoriale Brion. La sindaca ha sottolineato l’importanza di valorizzare questi luoghi, non solo come set cinematografici ma anche come attrazioni turistiche. «È un’opera straordinaria, che non sembra un cimitero, ma un luogo della meditazione, della ricarica spirituale – dice la sindaca – . Ognuno si porta a casa una lettura diversa del Memoriale in base allo stato d’animo. Brad Pitt è stato individuato perché al tempo c’erano i restauratori che l’hanno visto, ma essendo un luogo ad accesso libero, non sai mai quanti personaggi possono andarci in visita». Sono luoghi così “cinematografici” che andrebbero valorizzati di più: «Siamo pensando, in collaborazione col territorio e la villa di Maser, di sondare un po’ il tema. Le produzioni tv e cinematografiche possono fare moltissimo a livello di marketing territoriale, e anche gli operatori turistici devono saper cogliere le opportunità che arrivano da questi eventi straordinari. Abbiamo posti bellissimi, lanciamo l’idea e pensiamoci come location». Dune insegna.
Fonte: Il Gazzettino

