Luca Fantin, originario di Silea, in provincia di Treviso, è uno chef che ha saputo imporsi nel competitivo panorama gastronomico di Tokyo, dove dal 2009 dirige il suo ristorante al Bulgari. La sua cucina è un perfetto connubio tra le tradizioni culinarie italiane e i prodotti giapponesi, trasformando ogni piatto in un ponte culturale che avvicina due mondi diversi.
Fin da giovane, Luca ha sviluppato una profonda passione per la gastronomia, affascinato dai piatti preparati dalla nonna Anita. Cresciuto in un contesto dove cucinare era parte della vita quotidiana, ha iniziato la sua carriera come cameriere, ma è presto passato in cucina, dove ha scoperto la sua vera vocazione. Dopo aver frequentato un istituto alberghiero e lavorato in ristoranti rinomati, ha avuto l’opportunità di formarsi presso Mugaritz e La Pergola, dove ha affinato le sue tecniche culinarie.
Luca si è trasferito in Giappone nel 2009, inizialmente con qualche dubbio. Tuttavia, la qualità degli ingredienti locali e la cultura gastronomica giapponese hanno rapidamente cambiato la sua prospettiva. Ha iniziato a incorporare i prodotti nipponici nelle sue ricette italiane, creando una fusione unica che ha conquistato il palato dei giapponesi. Ha stabilito regole precise per la sua cucina, utilizzando solo ingredienti familiari e rimanendo fedele alle tecniche italiane. La cucina italiana ha trovato un ampio riscontro in Giappone, grazie alla sua delicatezza e varietà di sapori. Luca ha notato alcune differenze fondamentali: i giapponesi preferiscono piatti meno salati e temperature specifiche, con un’attenzione particolare alla consistenza dei cibi. Ha imparato ad adattare alcune tecniche giapponesi, come il taglio del pesce e le marinature, senza compromettere la sua identità culinaria.
Un punto in comune tra le due cucine è rappresentato dal legame con la stagionalità: in Giappone contano 72 micro stagioni, con una costante evoluzione del menu, mentre la cucina italiana si basa su ingredienti freschi e di stagione. La combinazione di carboidrati, verdure, pesce e carne rimane centrale in entrambe le tradizioni, pur variando nei metodi di preparazione.
In Italia, almeno per il momento, non si potranno degustare i piatti dello chef Luca Fantin. I suoi progetti futuri includono l’espansione della sua presenza in Giappone e, forse, l’acquisizione di una stella Michelin per il ristorante di Bali. I suoi figli, cresciuti tra la cultura giapponese e quella italiana, sono già appassionati di pasta, un legame che continua a mantenere viva la tradizione culinaria familiare.
Fonte: Reporter Gourmet

