Treviso-Ostiglia, partiti lavori di completamento nel Veronese

Sono iniziati i lavori di completamento della Ciclovia Treviso-Ostiglia nei tre lotti che interessano il Veronese, precisamente nei comuni di Minerbe, Cologna Veneta, Pressana, Legnago e Cerea. L’inaugurazione dei cantieri è stata fatta dalla vicepresidente della Regione Veneto, Elisa De Berti, che ha commentato così l’evento: «La prima parte del percorso, pari a circa 58 chilometri, tra le province di Treviso e Padova è già percorribile, fino al Comune di Montegalda, in provincia di Vicenza. Il restante tratto, pari a circa 60 chilometri, tra le province di Verona e Vicenza, fino al confine con la Lombardia, è stato suddiviso da Veneto Strade in sette lotti funzionali. Entro la primavera verranno completati i primi tre lotti che interessano i Comuni di Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Villaga, Sossano, Orgiano e una parte di Cologna Veneta. Mentre grazie all’intervento a cui abbiamo dato il via sarà tracciato il percorso di 23 chilometri sui 60 rimanenti, per un investimento di 11,6 milioni di euro su una spesa complessiva di 31,8 milioni. Contiamo di inaugurare le opere entro la primavera del prossimo anno. Una volta completate, il cicloturista potrà percorrere l’intero tracciato da Treviso a Ostiglia, attraversando un territorio molto suggestivo che permette di scoprire, a piedi o su due ruote, le bellezze del paesaggio veneto, ammirando i caselli e le stazioni ferroviarie di un tempo. Troverà servizi e strutture turistiche di supporto, oltre ad una segnaletica orizzontale e verticale, coordinata ed omogenea che renderà riconoscibile il percorso. La ciclabile fa parte, inoltre, del più ampio progetto della Regione Green Tour – Verde in movimento che, attraverso 600 chilometri di piste ciclopedonali, vie navigabili ed ippovie, promuove l’importanza della mobilità sostenibile e dei corretti stili di vita».

«Con i suoi 140 chilometri di estensione complessiva, 118 dei quali in Veneto, la Treviso-Ostiglia sarà la ciclabile più lunga d’Italia fra quelle ricavate valorizzando un tracciato ferroviario – ha concluso de Berti – un bellissimo biglietto da visita per il territorio e un modo di viaggiare lento per il Veneto a piedi o in sella ad una bicicletta, sia per motivi turistici sia negli spostamenti casa lavoro».

Fonte: VeronaSera

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