Fino al 6 ottobre 2024, il Museo nazionale Collezione Salce, in collaborazione con Punti di Vista, ospita l’esposizione “Arte del Vedere”, un’affascinante mostra che esplora il mondo degli occhiali e dei manifesti pubblicitari. Curata da Elisabetta Pasqualin e Michele Vello, con la collaborazione di Mariachiara Mazzariol, la mostra è allestita nell’ex chiesa di Santa Margherita a Treviso.
Questa esposizione si concentra su due aspetti complementari: la rappresentazione dell’occhiale attraverso i manifesti pubblicitari della collezione Salce, e la forma degli occhiali storici, provenienti dalla collezione Stramare. Treviso è la città ideale per celebrare questo oggetto, visto che nel 1352, Tomaso da Modena dipinse il primo ritratto di un prelato che indossa occhiali nella Sala del Capitolo dei Domenicani, a San Nicolò, a Treviso.
La sezione dedicata ai manifesti pubblicitari presenta lavori di grandi nomi del cartellonismo, tra cui Leopoldo Metlicovitz, Cappiello, Luigi Enrico Caldanzano e Eugenio Colmo, che esplorano temi come la Belle Époque e le sue figure femminili misteriose, spesso ritratte con occhiali distintivi. Alcuni di questi manifesti sono esempi iconici della grafica pubblicitaria, come il capolavoro “La vedova Allegra” (1907) di Metlicovitz e il poster “Absinthe Pernot” (1900).
La collezione Stramare si articola in tre sezioni che illustrano l’evoluzione dell’occhiale, dai primi occhiali rudimentali con cordini di spago alle eleganti creazioni del Settecento, fino alla moderna evoluzione del design. L’esposizione esplora anche le curiosità, come i fassamani e i pince-nez, che coesistevano con gli occhiali tradizionali fino agli inizi del Novecento. Particolare attenzione è data alla trasformazione dell’occhiale attraverso i decenni, evidenziando i materiali pregiati e l’evoluzione estetica, dal design artigianale degli anni Trenta, ai colori vivaci degli anni Quaranta, fino alle forme iconiche degli anni Cinquanta, come gli occhiali “a gatto”.
Un’altra sezione interessante è quella dedicata agli occhiali speciali e da lavoro, in cui sono esposti modelli progettati con materiali naturali come corno, tartaruga, legno e pelle, insieme a quelli industriali come bachelite e celluloide. Il percorso si conclude con una selezione di occhiali contemporanei, rappresentati dai migliori progetti degli allievi dell’ITS eyewear product manager, che mostrano l’evoluzione del design degli occhiali attraverso il ponte tra il passato e il futuro.
Questa mostra offre una rara e completa visione sull’evoluzione estetica e funzionale dell’occhiale, celebrando la creatività del design e della grafica in un percorso che unisce storia, arte e innovazione.
Fonte: Visionbiz.it

