Il Premio Goffredo Parise per il reportage, giunto all’ottava edizione, torna a Treviso per celebrare l’arte del racconto giornalistico e il suo contributo alla comprensione del mondo. Nato per onorare la memoria del grande scrittore e inviato veneto, il premio punta a valorizzare i migliori reportage italiani e a promuovere la formazione delle nuove generazioni di giornalisti.
Il premio
Il premio è articolato in tre sezioni: la sezione A, dedicata ai reportage televisivi, pubblicati su carta stampata, online o in podcast tra gennaio 2023 e marzo 2024, con focus sui diritti umani; la sezione B, che esce dagli ambiti redazionali e sposta l’attenzione sulle realtà produttive che hanno saputo coniugare economia e valori umani; una terza sezione del premio, “Finestre sul mondo”, riserva dei riconoscimenti speciali, a discrezione dei promotori, per azioni svolte a difesa dei diritti umani. È presente, poi, una sezione speciale dedicata agli studenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, autori di elaborati sul tema dei rapporti Occidente-Asia, tra passato e futuri scenari, o sul contributo intellettuale di Goffredo Parise.
La giuria, presieduta da Tiziana Lippiello, rettrice dell’Università Ca’ Foscari, e composta da firme illustri come Attilio Bolzoni, Toni Capuozzo e Stefano Feltri, annuncerà i vincitori durante la cerimonia dell’11 maggio 2024, al Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso.
Eventi e iniziative collaterali
Dal premio dedicato allo scrittore veneto, è nata la volontà di formare le nuove leve del giornalismo promuovendo una scuola di reportage intitolata a Goffredo Parise, giunta alla quarta edizione. Sessanta gli studenti provenienti da sette licei della provincia che hanno partecipato al percorso formativo, guidati da giornalisti come Stefano Feltri, Riccardo Staglianò, Lisa Iotti e lo scrittore Emiliano Poddi. I migliori lavori saranno premiati nella cerimonia di maggio.
L’edizione 2024 del Premio “Goffredo Parise” apre anche un altro scenario: la riscoperta delle “Case della memoria” nella Marca, a partire dalle ultime due dimore dello scrittore a Salgareda e Ponte di Piave. “Un’iniziativa che ha come visione la promozione di un innovativo percorso culturale, avente per tema questi veri e propri musei sentimentali, scrigni preziosi che ancora conservano il fascino del passato e i segni di vi ha vissuto”, spiega Antonio Barzaghi, nell’anticipare l’avvio della costruzione di questo itinerario emozionale, che raccoglierà le dimore legate a grandi personalità della storia, delle arti visive, della letteratura, della musica e del teatro. A questa proposta è legata l’anteprima del premio che si terrà giovedì 11 aprile alle ore 20.30, nell’aula magna “Paro” dell’Istituto comprensivo statale di Salgareda in piazzale Cibin. Tema dell’evento, aperto al pubblico, “Suggestioni trevigiane – Le case della memoria” con proiezioni, letture, conversazioni e interventi musicali. Coordina la serata Antonio Barzaghi.
Fonte: Treviso Today

