La Polizia di Stato ha celebrato il suo 172° anniversario il 10 aprile, nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa di San Teonisto a Treviso. L’evento ha reso omaggio agli uomini e alle donne della Questura locale, sottolineando il loro straordinario impegno nel garantire la sicurezza pubblica.
La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona in memoria dei caduti, presso Piazza delle Istituzioni, da parte del Questore Manuela De Bernardin e del Prefetto Angelo Sidoti. Successivamente, nell’ex chiesa trevigiana, sono stati premiati diversi agenti che si sono distinti in operazioni di grande rilievo negli ultimi anni.
Durante l’evento, sono stati condivisi dati significativi sull’attività della Questura di Treviso. Tra questi, spicca l’aumento dei casi legati ai codici rossi, raddoppiati rispetto all’anno precedente, evidenziando la complessità delle sfide affrontate.
Riconoscimenti agli agenti
- Vice Ispettore Elsa Moino, in forze al commissariato di Pubblica Sicurezza di Conegliano, è stata promossa per merito straordinario dopo aver neutralizzato un malvivente armato durante una rapina, nonostante le gravi lesioni subite.
- Assistente Capo Coordinatore Nicola Mancini, ha ricevuto un encomio solenne per aver salvato un uomo coinvolto in un grave incidente stradale
- Encomio al Commissario Capo Dario De Carlo, al sostituto commissario coordinatore Giuseppe Doria, all’Ispettore Alessandro Gnesotto, al Vice sovrintendente Alessandro Biason e lode al sostituto Commissario Fabio Selvestrel e all’assistente Capo Coordinatore Giuseppe Beraldi per aver arrestato un pregiudicato originario del Senegal ritenuto responsabile del reato di furto con strappo e con l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di altri quattro individui ritenuti responsabili di reati predatori avvenuti nella città del Cima.
- Al sostituto commissario Lorenzo Toffolo, al vice ispettore Carlo Basso, al Vice Ispettore Alex Kutschera e all’Assistente Capo Coordinatore Fabio d’Amico è stato conferito l’encomio per aver smantellato un sodalizio criminale per il riciclaggio di numerosi veicoli di provenienza illecita.
- Encomio all’Agente Giorgia Nadalon per aver arrestato un uomo responsabile di ricettazione, lesioni aggravate, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
- Lode al Commissario capo Massimo Bertino, al Vice Ispettore Giulio Montagnolo e all’Assistente Capo coordinatore Antonello Lucantoni per l’importante operazione che si concludeva con la denuncia di un uomo responsabile di reiterate violazioni alla normativa disciplinante la custodia ed il trasporto delle armi.
- Lode all’Ispettore Giorgio Sartor, all’Ispettore Luca Orazi, al Sovrintendente capo Enrico Colmanent, al Sovrintendente capo Willy Garbuio, all’Assistente capo coordinatore Giovanni Tedesco e all’ Assistente capo coordinatore Gianluca Aiello per la seguente motivazione: “Evidenziando capacità professionali, partecipavano ad un’attività di polizia giudiziaria sviluppatasi attraverso varie fasi che consentiva di sottoporre a fermo un individuo gravemente indiziato del delitto di strage e trarre in arresto un secondo soggetto responsabile di ricettazione e detenzione di arma clandestina ed esplosivi”.
- Lode all’ Ispettore Generoso Ruggiero, al Sovrintendente capo Mauro Marotto, al Sovrintendente Rudi Dal Cin e all’ assistente Capo Vincenzo Lillo per le indagini su un tentato omicidio di due cittadini di origine dominicana.
- Lode al Sovrintendente Rudi Dal Cin, all’Assistente Capo Coordinatore Luca Ciocca e al Sovrintendente Claudio Guagnini per “l’arresto di cinque individui ritenuti responsabili di importazione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione illegale di arma e relativo munizionamento”.
- Lode all’Ispettore Luca Orazi, al Vice Ispettore Ivan Da Ros e al sovrintendente capo coordinatore Giuseppe Prevedello per aver allontanato un cittadino tunisino ritenuto sostenitore del terrorismo di matrice islamica
- Lode al Sostituto Commissario coordinatore Giuseppe Doria, all’Ispettore Alessandro Gnesotto e al vice Ispettore Adriano Carlo Cason per l’arresto di un uomo responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti.
Attività divulgative e dimostrazioni
Durante la giornata, Piazza dei Signori, Indipendenza e Aldo Moro hanno ospitato stand informativi della Polizia di Stato. Cittadini e scolaresche hanno potuto conoscere da vicino le attività operative degli agenti e ammirare veicoli storici, come un’auto del 1961 e una motoslitta del Centro di Addestramento Alpino di Moena. Le dimostrazioni della Polizia Stradale hanno sensibilizzato i visitatori sui rischi della circolazione stradale, mentre la Divisione Anticrimine ha illustrato gli strumenti di contrasto alla violenza di genere e domestica. La Polizia Scientifica, infine, ha mostrato le tecnologie utilizzate per raccogliere prove durante le indagini.
Fonte: Qdpnews.it

