La città di Castelfranco Veneto ospita una mostra unica, che unisce due figure straordinarie: Giorgione, il celebre pittore rinascimentale, e Alexandre Dumas, il famoso autore de Il conte di Montecristo. La mostra, intitolata Il Giorgione di Dumas, si inaugura il 25 maggio al Museo Casa Giorgione, con un evento speciale che prevede una performance teatrale bilingue della compagnia Anagoor.
L’esposizione racconta come Dumas, noto per il suo talento narrativo, si sia ispirato alla figura di Giorgione, nonostante i due fossero separati da quattro secoli e avessero passioni artistiche diverse. Dumas scrisse un capitolo dedicato al pittore, prendendo spunto dalle opere e dai ritratti esposti nella Galleria degli Uffizi, dove poté osservare alcune delle più grandi opere dei maestri del Rinascimento, tra cui Giorgione. «Tutto nasce quando gli Uffizi commissionarono a Dumas La Galerie de Florence, sei grandi volumi a dispense in francese (due sono esposti) per descrivere ai turisti europei alcuni dei grandi artisti rappresentati a Firenze», spiega la curatrice Cristina Farnetti. «E lo scrittore francese, un po’ attingendo alle sue fonti (Giorgio Vasari e Carlo Ridolfi) e molto ispirandosi ai quadri e ai ritratti dei 350 artisti che poteva osservare in una sala, su Giorgione scrisse 15 pagine», fa sapere Melchiorre.
La mostra
Circa quaranta opere tra quadri, libri antichi e stampe provenienti da collezioni pubbliche e private raccontano la breve e misteriosa vita di Giorgione, un pittore noto per il suo contributo all’evoluzione della pittura veneziana. Tra i pezzi in esposizione, un documentario raro: un estimo di Castelfranco del 1493, che documenta l’attività di Giorgione e della sua famiglia, e la copia unica del primo catalogo delle opere dell’artista, commissionato nel 1896. La mostra si concentra anche sulle opere di Dumas, con alcuni volumi rari e inediti, tra cui un libro del 1666 in cui un viaggiatore francese racconta di aver visto la pala di Giorgione nel duomo di Castelfranco. Inoltre, viene presentato il racconto di Dumas su Giorgione, tradotto per la prima volta in italiano e pubblicato in occasione dell’esposizione.
La mostra esplora il legame tra il pittore e lo scrittore, in particolare il modo in cui Dumas romanzò la vita di Giorgione, un artista che, pur avendo lasciato un’impronta profonda nella pittura veneziana, non riuscì a ottenere il riconoscimento che meritava durante la sua breve esistenza. La sua morte prematura, a soli 32 anni, lo ha reso una figura mitica, un “mistero” che ha affascinato storici dell’arte e scrittori come Dumas. La pittura di Giorgione è caratterizzata da un uso innovativo del chiaroscuro, ispirato alla tradizione emiliana e alla scuola di Leonardo da Vinci, che influenzò molti dei suoi contemporanei, tra cui Tiziano. Nonostante il suo talento, Giorgione non riuscì mai a farsi largo tra i grandi maestri di Venezia, ma la sua figura ha continuato a vivere come un mito.
La mostra sarà aperta fino al 29 settembre al Museo Casa Giorgione, con orari da martedì a giovedì (10:00-13:00) e da venerdì a domenica (10:00-18:00). La visita è un’occasione imperdibile per scoprire un capitolo affascinante della storia dell’arte e della letteratura, che unisce la bellezza della pittura rinascimentale alla narrativa romantica di Dumas.
Fonte: Corriere del Veneto

