Dopo il grande successo dello scorso anno, torna “Superdonatori”, la campagna social promossa da Avis Provinciale Treviso per incentivare la donazione di sangue e plasma tra i giovani. La seconda edizione del progetto si avvale della collaborazione del noto illustratore Lorenzo Badioli, in arte Pupetti Tutti Matti, che con i suoi video ironici e originali punta a sfatare i falsi miti legati al dono, coinvolgendo Millennials e Generazione Z. Con un seguito di oltre 250mila follower su Instagram e 430mila su TikTok, Pupetti Tutti Matti utilizza il suo stile fresco e colorato per rendere il messaggio immediato e coinvolgente. I tre nuovi personaggi animati protagonisti della campagna affronteranno alcune delle principali paure e pregiudizi che allontanano i giovani dalla donazione, come la paura dell’ago o la percezione di un gesto impegnativo.
Il primo episodio della nuova edizione ha già catturato l’attenzione del pubblico: racconta la storia di un Superdonatore “fannullone”, che dopo aver donato si rilassa sul divano. Un modo simpatico per evidenziare un vantaggio concreto: il diritto al riposo dopo la donazione! Questo tema è stato scelto sulla base di una ricerca condotta da Avis Treviso su circa 4.000 giovani del territorio, da cui è emerso che la pigrizia è uno dei principali ostacoli alla donazione. La risposta alla campagna è già molto positiva: ogni giorno, almeno un giovane prenota la visita di idoneità attraverso i video interattivi che permettono di accedere a un form online per contattare Avis Treviso. Dopo la registrazione, gli interessati ricevono una telefonata per fissare un appuntamento di idoneità alla donazione.
Sottolinea Stefano Pontello, presidente di Avis Provinciale Treviso: «Dopo il successo della prima edizione siamo entusiasti di proseguire il percorso di promozione del dono dedicato ai giovani. Oggi più che mai la nostra associazione deve mettersi in relazione con ragazzi e ragazze, raggiungendoli sulle piattaforme da loro utilizzate, attraverso una comunicazione moderna e capace di catturare l’attenzione e il loro interesse. Alla base della campagna, il concetto che ogni giovane può essere “Superdonatore” nella quotidianità. Attraverso le sue scelte può fare del bene alla comunità».
Fonte: Avis

