Nell’edizione 2024 della classifica annuale sulla qualità della vita stilata da ItaliaOggi, la provincia di Treviso perde terreno, passando dal 18° al 21° posto tra le 107 province italiane analizzate. Un arretramento che prosegue una tendenza iniziata nel 2018, anno in cui la Marca si era posizionata al 9° posto, dopo essere stata addirittura 6^ nel 2017.
Le cause del calo sono diverse: in particolare, pesano negativamente la scarsa disponibilità di servizi pubblici avanzati, in primis il sistema sanitario, che presenta uno dei rapporti più bassi tra posti letto ospedalieri e popolazione. Altro elemento critico è il livello ancora elevato di polveri sottili, insieme a una scarsa disponibilità di verde urbano, anche se questo dato è riferito al solo capoluogo. Preoccupa inoltre l’alto numero di infortuni sul lavoro, che resta una costante negativa per il territorio. Treviso perde posizioni anche nella categoria “affari e lavoro”, segno che le recenti difficoltà economiche si riflettono in un indebolimento dell’intero sistema di benessere. Il numero di laureati in rapporto alla popolazione è un altro indicatore dove la Marca si mostra arretrata. Tuttavia, non mancano i segnali positivi: l’indice dei reati commessi è migliorato rispetto al 2023 e i dati su clima e ambiente mostrano lievi progressi. In Veneto, le province di Padova (6ª), Verona (7ª) e Vicenza (13ª) si mantengono stabili o in miglioramento, mentre anche Rovigo, seppur al 51° posto, ha guadagnato ben 13 posizioni.
In sintesi, Treviso continua a offrire ai suoi residenti una buona qualità della vita, ma la mancanza di investimenti strutturali in ambito sanitario, ambientale e formativo rischia di minarne la stabilità nel lungo periodo.
Fonte: Treviso Today

