Treviso: i bambini tornano alla natura grazie al boom delle fattorie didattiche

Guance arrossate, mani nella terra e occhi curiosi: è questo lo scenario che si ripete ogni giorno nelle oltre 80 fattorie didattiche attive in provincia di Treviso, dove sempre più scuole e famiglie scelgono di vivere giornate immersi nella natura. Dalla scuola dell’infanzia alla primaria, è boom di richieste per laboratori agricoli e attività educative a contatto con animali, orti e boschi. Un vero e proprio ritorno alle origini che appassiona grandi e piccoli e permette alle aziende agricole di diversificare il reddito e diffondere una cultura della sostenibilità.

CampoAtavola: mungitura e ricotta tra Mogliano e Zero Branco

Tra le realtà più attive spicca la fattoria CampoAtavola, tra Mogliano e Zero Branco, che nel solo anno scolastico 2023/2024 ha ospitato oltre 50 classi. I laboratori, coordinati da Sara Donadel, veterinaria, mamma e formatrice, spaziano dal trapianto di aromi alla mungitura, dalla preparazione del foraggio per le mucche alla creazione della ricotta. Ogni attività è pensata per stimolare i sensi e la manualità dei bambini, coinvolgendoli in modo concreto e divertente. Momento clou: la lezione sulle ossa del cranio delle mucche, per imparare come e perché si nutrono in base alla forma della bocca.

Rio Selva: estate verde tra asinelli e arte

Sempre a Preganziol, tra alberi e stradine di campagna, la fattoria Rio Selva accoglie da giugno a settembre circa 30 bambini a settimana per i suoi apprezzatissimi centri estivi in natura. Asinelli, caprette, orti, giochi nel boschetto e laboratori di cucina e creatività fanno da cornice a giornate ricche di esperienze. Ma Rio Selva è attiva anche durante l’anno scolastico, accogliendo classi e organizzando eventi a tema per famiglie. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita sostenibile, l’economia circolare e la cultura del riuso, in sinergia con altre aziende agricole del territorio.

Il Boschetto: tra bachi da seta e confetture fatte in casa

A Paese, la fattoria Boschetto di campagna racconta una storia di famiglia: Orietta, maestra in pensione, la figlia Chiara e il marito Mario hanno trasformato tre ettari di terra e un boschetto di alberi autoctoni in una vera e propria oasi educativa. Con laboratori di cucina, orticoltura, allevamento dei bachi da seta e attività artistiche, i bambini vivono esperienze immersive nel mondo rurale. Le “Settimane verdi” estive registrano puntualmente il tutto esaurito. A disposizione anche alloggi, un’aula didattica e una cucina per le trasformazioni.

Come aprire una fattoria didattica in Veneto

Per essere riconosciute come “fattorie didattiche” dalla Regione Veneto, le aziende devono operare nel settore agricolo e presentare un progetto didattico dettagliato. È inoltre obbligatoria la formazione specifica per il titolare o un collaboratore, da ottenere attraverso corsi certificati. Solo dopo aver ricevuto l’approvazione regionale e aver dimostrato l’idoneità degli spazi e delle attività, si viene inseriti nell’Albo ufficiale. Un mondo in espansione che dimostra quanto oggi, più che mai, la natura sia una scuola preziosa, capace di insegnare ai più piccoli il rispetto, la pazienza, la cura e la meraviglia di ciò che cresce lentamente, sotto il sole e tra le mani.

Fonte: Il Gazzettino 

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