Gli studenti della Scuola Edile imparano il lavorando per la comunità

È stato presentato nei giorni scorsi un importante progetto di collaborazione tra la Scuola Edile di Treviso e la Polizia Stradale di Treviso. L’iniziativa, chiamata Impresa Civica Edile, è parte del Piano Annuale di Formazione della Regione Veneto e prevede che gli studenti della Scuola Edile svolgano una parte delle loro esercitazioni pratiche in un cantiere pubblico, accumulando 300 ore di formazione. Il progetto si svolge negli spazi della sottosezione della Polizia Stradale a Lancenigo, e mira a combinare la formazione professionale con il servizio alla comunità.

Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato importanti personalità, tra cui il Questore di Treviso, Alessandra Simone, e il Comandante della Polizia Stradale di Treviso, Simone Morello, insieme ai rappresentanti della Scuola Edile di Treviso, come Davide Feltrin (Presidente), Francesco Piavento (Direttore), e Felice Costa, Direttore della Sezione autonoma Ance Rovigo Treviso di Confindustria Veneto Est. Durante le settimane precedenti, la classe terza della Scuola Edile di Treviso, sotto la supervisione della docente Claudia Bressan e dei professori Alex Camelato e Moreno Favero, ha svolto lavori di ripristino e manutenzione degli spazi interni e dell’autorimessa della Polizia Stradale. L’esperienza pratica si è svolta nell’arco di cinque giornate. 

«Quello tra la Polizia di Stato e la Scuola Edile – ha dichiarato il Questore di Treviso, Alessandra Simone – è oramai diventato un rapporto di consolidata collaborazione. Siamo orgogliosi di aver messo i nostri spazi a disposizione degli studenti, a supporto della loro professionalità e immaginazione». «Si tratta del secondo progetto che vede gli studenti della Scuola collaborare con la Polizia stradale di Treviso – dichiara Simone Morello, Comandante della Polizia stradale di Treviso- e volentieri abbiamo messo a disposizione i nostri uffici anche per l’opportunità di poter entrare in contatto con questi giovani per offrire interventi mirati di sensibilizzazione, formazione e comunicazione in materia di sicurezza stradale e prevenzione delle tossicodipendenze».

«Si tratta di un ‘cantiere didattico’– spiega Davide Feltrin, Presidente della Scuola Edile di Treviso – e costituisce una modalità alternativa di svolgimento delle attività pratiche nei laboratori didattici interni alla Scuola Edile, ed è finalizzato a favorire l’apprendimento in situazione reale per superare le distanze tra realtà scolastica e lavorativa.  Gli allievi vengono seguiti continuativamente da un istruttore/docente incaricato dalla Scuola in un percorso formativo e di orientamento, che non è naturalmente configurabile in alcun modo come rapporto di lavoro. Ciò detto, viene tenuta a riferimento una situazione il più possibile reale quale l’ “affidamento lavori” da parte di un Amministrazione pubblica. Negli scorsi anni abbiamo collaborato con Impresa Civica Edile oltre che con la Polizia Stradale di Treviso anche con i Comuni di Treviso, Ponzano Veneto e Silea. Per il nostro Centro di formazione professionale   questo è un obiettivo strategico sia perché rafforza la preparazione dei giovani che   andranno ad operare nelle imprese edili, ma anche perché porta benefici alle nostre comunità. Mi complimento con i nostri ragazzi e i loro docenti per l’ottimo risultato raggiunto».

Fonte: Treviso Today

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