Presentato al Sant’Artemio il libro “La resistenza negata” di Sergio Tazzer

Si è tenuto mercoledì 4 dicembre presso la sede della Provincia di Treviso la presentazione del nuovo libro di Sergio Tazzer “La Resistenza negata. Il caso Premuda” con prefazione a cura del prof. Paolo Feltrin. L’evento si è tenuto presso la Sala Stampa del Sant’Artemio. 

Nel dettaglio, il libro affronta un tema cruciale della storia contemporanea italiana offrendo una prospettiva inedita e stimolante sul ruolo e sulle vicende legate alla Resistenza. Alla presentazione sono intervenuti, oltre all’autore, anche Paolo Feltrin, Maurizio Sacconi (già Ministro della Salute e del Lavoro), Stefano Marcon (Presidente della Provincia di Treviso) e Davide Acampora, consigliere provinciale con delega alla cultura.

A margine della presentazione sono state donate alla Provincia di Treviso 100 copie del libro che verranno poi distribuite alla rete provinciale delle biblioteche così da promuovere la diffusione della cultura e della memoria storica tra i cittadini. «Il libro parte dalla rappresentazione della nascita e dello sviluppo delle varie forme resistenziali al nazifascismo in provincia di Treviso, seguite alla riunione del 7 ottobre 1943 tra politici e militari di Bavaria di Nervesa della Battaglia per trovare un accordo sulle modalità della lotta armata – afferma Tazzer – Fra i militari c’era anche il tenente colonnello Premuda, non un “nemico del popolo” come certa parte politica giustificazionista dei suoi uccisori volle far credere, ma un militare antifascista, riconosciuto dagli alleati, i quali inviavano alla sua Fratelli d’Italia gli aviolanci. La resistenza, al di là delle diverse interpretazioni, appare dunque un fenomeno complesso nel quale è opportuno scandagliare e portare alla luce anche episodi oscuri».

«Il libro di Tazzer ripropone il caso Premuda troppo a lungo rimosso dalla storiografia prevalente – sottolinea Sacconi – Premuda merita un riconoscimento pubblico anche se morì per fuoco “amico”. La sua vicenda non cambia il giudizio storico sulla guerra civile ma, oltre a rivalutare un eroe dimenticato, descrive le inevitabili contraddizioni di quella terribile pagina della nostra storia patria e aiuta, proprio con la verità, la necessaria riconciliazione nazionale».

«La cultura e la memoria storica sono strumenti fondamentali per costruire una comunità consapevole del proprio passato e capace di affrontare le sfide del futuro – commenta Acampora – In tale contesto la donazione di 100 copie alle biblioteche provinciali vuole essere un gesto concreto per portare queste riflessioni al maggior numero possibile di cittadini, giovani e meno giovani». L’iniziativa, ad ingresso gratuito, gode del patrocinio della Provincia di Treviso ed è aperta al pubblico e rappresenta un’importante occasione di riflessione e dialogo sui valori della Resistenza e sul loro significato nella società contemporanea.

Fonte: Treviso Today

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