Una significativa riforma delle procedure di cittadinanza italiana è stata approvata con il decreto-legge 36 del 28 marzo 2025. A seguito di questa novità, la gestione delle domande di cittadinanza non avverrà più presso i Consolati, ma sarà centralizzata alla Farnesina, a Roma. Lo ha annunciato Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa e presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo, che ha descritto la misura come una sua proposta, discussa e concordata con il sottosegretario Giorgio Silli e il Ministero degli Esteri.
Billi ha spiegato che la nuova procedura avrà un duplice effetto positivo. Da un lato, alleggerirà il carico di lavoro dei Consolati, permettendo loro di concentrarsi maggiormente su altri servizi essenziali per i cittadini, come il rinnovo dei documenti d’identità. Dall’altro, si prevede un miglioramento e una velocizzazione dei processi per le richieste di cittadinanza.
Questo cambiamento, a suo dire, rappresenta un passo in avanti nell’efficienza della rete consolare, dopo quello che ha definito “un decennio di mala gestione”. Billi ha concluso il suo intervento ringraziando il Ministero degli Esteri per l’attenzione dimostrata verso le esigenze degli italiani all’estero.

