Il Movimento Associativo Italiani all’Estero ha presentato un disegno di legge volto a estendere l’assistenza sanitaria ai pensionati italiani residenti all’estero e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE). L’iniziativa, promossa dal vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, mira a colmare una lacuna nella tutela del diritto alla salute di questi cittadini.
Il ddl propone di modificare l’articolo 19 della legge n. 833 del 23 dicembre 1978, equiparando i pensionati AIRE ai residenti in Italia per l’accesso ai servizi sanitari. Il testo prevede che questi pensionati possano usufruire gratuitamente delle prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
Per accedere ai servizi, i pensionati AIRE saranno registrati presso l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) della loro ultima residenza in Italia o, in mancanza di questa, presso un’ASL designata dal Ministero della Salute. Le modalità di erogazione e i meccanismi di rimborso per le spese sostenute all’estero saranno definiti da un regolamento ministeriale da emanare entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.
Secondo il vicepresidente Odoguardi, la proposta vuole rendere giustizia a tutti quei pensionati che, pur pagando le tasse in Italia come l’IRPEF, non hanno accesso all’assistenza sanitaria.

