Nel 29 maggio scorso, l’Associazione Natitaliani ha tenuto un convegno alla Camera dei Deputati, intitolato “Cittadinanza italiana iure sanguinis tra diritto costituzionale, diritto eurounitario e interventi legislativi”.
L’evento ha richiamato numerosi esperti, rappresentanti istituzionali e cittadini per discutere le implicazioni della nuova Legge n. 74/2025, che ha convertito il Decreto-Legge n. 36/2025.
I relatori, tra cui professori universitari italiani ed europei, hanno analizzato le conseguenze della normativa, considerandone i potenziali impatti amministrativi, economici, sociali e demografici. La discussione ha offerto strumenti analitici per comprendere la legge, che l’associazione ha definito “il Decreto della Vergogna”, e i suoi profili di incostituzionalità e illegittimità.
La vicepresidente di Natitaliani, Claudia Antonini, ha ribadito l’impegno dell’associazione a difendere i diritti degli italiani all’estero, annunciando che si rivolgerà alle sedi competenti per impugnare la legge. Ha inoltre sottolineato come la normativa penalizzi non solo gli italiani nati all’estero, ma anche le nuove generazioni che emigrano.

