I consiglieri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) eletti in Germania hanno avviato una campagna social rivolta al Ministro degli Esteri Antonio Tajani e al Parlamento italiano per chiedere la revisione della Legge 74/2025, che introduce nuove restrizioni alla trasmissione della cittadinanza italiana iure sanguinis.
“La legge – denunciano in una nota congiunta Tommaso Conte, Gianluca Errico, Silvestro Gurrieri, Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano e Giulio Tallarico – stabilisce che la cittadinanza venga trasmessa automaticamente solo se uno dei genitori, nonni o adottanti possiede esclusivamente la cittadinanza italiana.” Una modifica che, di fatto, esclude i cittadini con doppia cittadinanza dalla possibilità di trasmettere quella italiana ai propri discendenti.
I consiglieri denunciano anche il rischio di discriminazione: “Se confermate, queste disposizioni avrebbero un impatto sproporzionato sulle comunità italiane all’estero, spezzando un legame storico e culturale che rappresenta un pilastro della nostra identità nazionale.”
Il messaggio finale della campagna è chiaro e provocatorio: “Non lasciamo che la cittadinanza diventi cittadinAnsia. In gioco ci sono i diritti, le storie e l’identità di milioni di italiani all’estero che volano via.”

