L’opera simbolo dei Musei Civici di Bassano del Grappa, il Cavallo colossale di Antonio Canova, è stato interamente restaurato e ricomposto dopo oltre cinquant’anni trascorsi in frammenti nei depositi. La monumentale statua in gesso, modello per la scultura equestre del Re Ferdinando I di Borbone, era ritenuta irrecuperabile a causa del grave stato di deterioramento.
La prima occasione per ammirare il Cavallo colossale sarà la prestigiosa mostra “Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo” alle Gallerie d’Italia di Milano, che aprirà il 28 novembre. Il Colosso di Canova sarà l’opera simbolo attorno a cui si svilupperà il percorso espositivo.
Il progetto, promosso dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, in collaborazione con la Soprintendenza e grazie al sostegno fondamentale di partner privati come Intesa Sanpaolo (nell’ambito del progetto “Restituzioni”) e Venice in Peril Fund, ha rappresentato una sfida unica nel suo genere.
Il restauro, condotto dalla ditta Passarella Restauri, ha impiegato nuove tecnologie e metodologie innovative.
Successivamente alla mostra milanese, il capolavoro restaurato tornerà stabilmente a Bassano del Grappa, dove riprenderà il suo posto nelle sale del Museo Civico, restituendo al pubblico un’opera di inestimabile valore dopo 56 anni.

