Grande successo di partecipazione per il Congresso del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), che si è tenuto sabato 1° novembre a Bahia Blanca, in Patagonia argentina. L’evento ha riunito oltre cento connazionali, tra coordinatori e delegati, per una giornata di confronto e condivisione.
I lavori sono stati aperti dal presidente del MAIE, Ricardo Merlo, che ha voluto rafforzare l’identità unica del movimento. Merlo ha specificato che il MAIE non è un partito, ma un movimento nato dall’associazionismo di volontariato cattolico, con la dottrina sociale della Chiesa come punto di riferimento. La missione primaria del Movimento è “difendere gli interessi e i diritti degli italiani nel mondo”, lavorando uniti e organizzati per creare una comunità italiana globale e coesa.
Durante il congresso, l’attenzione si è concentrata anche su tematiche legislative cruciali. È stata espressa una dura critica al cosiddetto “decreto Tajani”, ritenuto una forte limitazione alla trasmissione della cittadinanza italiana ius sanguinis ai discendenti di italiani nel mondo.

