Rafforzare il legame tra Italia e Argentina attraverso l’accoglienza e la riscoperta delle origini. È stato questo l’obiettivo del seminario-laboratorio “L’ospitalità delle nostre radici”, svoltosi nei giorni scorsi a La Plata. L’evento ha rappresentato un importante spazio di dialogo focalizzato sul turismo delle radici, inteso come ponte culturale e opportunità di crescita condivisa.
L’incontro ha visto la partecipazione di Ana Biasone, docente universitaria e direttrice del corso sul turismo delle origini a Mar Del Plata, che ha analizzato il valore dell’ospitalità nel percorso di riscoperta identitaria. Al centro del dibattito anche l’offerta turistica dell’Emilia-Romagna, illustrata grazie al contributo della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo e alla presenza di Leandro Di Pinto (APT Servizi Emilia-Romagna).
L’iniziativa ha favorito la sinergia tra enti locali e italiani, coinvolgendo Uriel Charne per l’ente locale EMATUR La Plata, l’associazione ANGEER e il consulente d’area Carlos Malacalza. Al tavolo dei lavori erano presenti anche rappresentanti del Consolato Generale d’Italia a La Plata, membri del Comites e numerosi tour operator.
L’obiettivo strategico dell’evento è stato quello di creare nuove opportunità di cooperazione e scambio, promuovendo le eccellenze del territorio emiliano-romagnolo presso i professionisti del settore in Argentina, consolidando così un asse turistico basato sulla memoria e sull’appartenenza.

