Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025), cambiano le modalità di acquisto della cittadinanza italiana per “beneficio di legge”. Le modifiche, che riguardano l’articolo 4 della Legge 91/1992, introducono agevolazioni significative per le famiglie italiane residenti all’estero, puntando a snellire le procedure burocratiche e abbattere i costi per i nuovi nati.
La riforma estende sensibilmente i termini per la presentazione delle istanze da parte dei genitori (di cui almeno uno cittadino per nascita).
- Prima: La dichiarazione andava resa entro un anno dalla nascita o dal riconoscimento della filiazione.
- Oggi: Il termine viene esteso a tre anni.
Questa estensione offre alle famiglie un margine temporale molto più ampio per regolarizzare la posizione dei figli minori, nati o adottati all’estero, garantendo loro l’acquisto della cittadinanza per beneficio di legge.
L’altra grande novità è che la dichiarazione diventa ufficialmente gratuita, è stato eliminato l’obbligo del versamento del contributo di 250 euro. Una misura volta a facilitare l’integrazione legale dei minori senza oneri economici per i nuclei familiari.
Le nuove norme sono entrate in vigore il 1° gennaio 2026 e non hanno valore retroattivo.

