Servizi consolari: Aire Sos lancia una petizione

L’associazione Aire Sos ha ufficialmente dato il via a una mobilitazione online per denunciare lo stato critico dei servizi consolari italiani, definiti ormai “sull’orlo del collasso funzionale”. L’iniziativa punta a raccogliere 100.000 firme per portare il dibattito direttamente nelle aule del Parlamento.

La protesta nasce dalla difficoltà all’accesso dei servizi essenziali che i consolati dovrebbero garantire, come il rilascio di passaporti, pratiche di stato civile e cittadinanza. Nonostante i cittadini contribuiscano con circa 109 milioni di euro annui tramite le tasse consolari, il sistema Prenot@mi risulterebbe costantemente indisponibile.

Le criticità principali evidenziate includono:

  • Ritardi cronici: In molte circoscrizioni consolari i tempi di attesa superano gli 8 mesi.
  • Costi elevati: Il pagamento di 116€ per un passaporto non garantirebbe il diritto a tempi certi di erogazione.
  • Barriere d’accesso: Il sistema attuale creerebbe ostacoli insormontabili per le fasce più vulnerabili, come anziani e disabili.

I promotori della petizione invocano il rispetto dell’Articolo 3 della Costituzione, chiedendo che l’uguaglianza dei cittadini sia garantita attraverso una gestione più efficiente. La proposta mira a una risoluzione della crisi gestionale mediante la riallocazione dei fondi esistenti, senza costi aggiuntivi per il contribuente.

Fonte: Aise

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

Sei un dirigente scolastico o un insegnante?

Scopri il Progetto Scuola AITM e il Protocollo di Amicizia

Progetto Scuola AITM

Primo numero rivista Trevisani nel MondoPrimo numero rivista Trevisani nel Mondo