Una serata di profondo raccoglimento e partecipazione ha segnato, venerdì 13 marzo, la giornata di digiuno e preghiera per il Medio Oriente presso la chiesa di San Martino. Il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, ha presieduto la Via Crucis rispondendo all’appello della Presidenza della CEI, esortando i fedeli a trasformarsi in veri “artigiani di pace”.
Mons. Tomasi ha indicato come programmatico il discorso rivolto da Papa Leone XIV ai vescovi italiani il 17 giugno scorso. La pace, è stato sottolineato, non è un’utopia spirituale ma una “via umile fatta di gesti quotidiani”. L’auspicio è che ogni comunità diocesana diventi una “casa della pace.
“La pace comincia dalla nostra presenza vigile e generativa”, ha ricordato il Vescovo, legando la preghiera e la penitenza al cammino della Croce verso la Risurrezione. Al termine della celebrazione, il momento simbolico dell’accensione di una candela ha accompagnato le intenzioni di preghiera per le sofferenze in Medio Oriente e in tutto il mondo, chiedendo al Signore il dono della conversione e la forza della testimonianza evangelica.

