Doppia visita istituzionale per il sindaco Conte, che si è recato ieri a Roma per dei colloqui ufficiali con i ministri Nordio (Giustizia) e Piantedosi (Interno). Sul tavolo dei due appuntamenti le misure necessarie affinché episodi come l’accoltellamento in Piazza dei Signori di settembre non si possano ripetere.
Entrambi i ministri hanno assicurato piena attenzione e collaborazione rispetto alle richieste dei sindaci del territorio. Ribadito da entrambi l’impegno a fronteggiare l’emergenza di criminalità giovanile, spesso recidiva. Il percorso di adeguazione delle risposte è solamente iniziato, ma entrambe le parti annunciano di volerlo percorrere con ferma convinzione.
La prossima manche si terrà il 19 ottobre in prefettura a Treviso, quando il ministro Piantedosi visiterà personalmente i vertici delle forze dell’ordine e i sindaci della provincia, così come i rappresentanti del territorio.
Intanto, il sindaco Conte incassa delle garanzie: “È stato un incontro molto operativo e proficuo. Ci sarà una risposta forte da parte dello Stato, che ha compreso l’allarme lanciato dai sindaci e dalle nostre comunità. Arriveranno più forze dell’ordine e risorse per la tecnologia“.
“Sulla sicurezza non dobbiamo mollare di un centimetro. Dobbiamo unire le forze e far capire che non ci sarà più margine per chi delinque. Le nostre città non sono di chi rompe le scatole o commette reati, ma di chi vuole viverle, studiare, lavorare, produrre e visitarle in sicurezza“, ha ribadito il sindaco.
“Torno da Roma convinto che da questi incontri, come quelli con i ministri Nordio e Piantedosi, ci saranno risvolti concreti. I cittadini chiedono sicurezza e giustizia e una stretta forte su chi delinque e crea degrado ed è dovere delle istituzioni garantirle“. Parole inflessibili che arrivano all’alba delle dichiarazioni di Mouhamed Ndiaye, accusato di aver sferrato la famosa coltellata. Il 18enne pregiudicato è attualmente ancora in carcere, secondo quanto disposto dal gip.
Fonte: tribunatreviso.it

