Assalto al Tigotà in centro Treviso, 14 arresti: “Non sono dispiaciuti”

I disordini di piazza del week-end hanno interessato anche il centro storico di Treviso, in particolare a largo Totila, dove si trova un punto vendita Tigotà. Proprio lì si è verificato un assalto in piena regola, con furti, merce distrutta, e personale terrorizzato.

Il raid è avvenuto nella mattinata di sabato, quando un gruppo coordinato di almeno trenta giovanissimi si è riversato all’interno del negozio. Incappucciati o a volto scoperto, i saccheggiatori hanno invaso le corsie urlando e gettando a terra tutto ciò che trovavano a portata di mano.

Tra lo sgomento di clienti e dipendenti, i ragazzi hanno proceduto a impossessarsi di varie scatole di merce, mentre un altro capannello rimasto fuori percuoteva le vetrate, forse proprio per distrarre il personale dall’intervenire.

Poi la fulminea fuga, separandosi in gruppetti ancora più piccoli che si sono sparpagliati per il centro storico. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine, già allertate dai disordini in corso a Verona, ha permesso di fermare 14 adolescenti, tutti minorenni tra i 14 ed i 17 anni.

I fermi sono avvenuti principalmente all’autostazione, al Duomo, e alla stazione ferroviaria. Proprio in treno sarebbe giunto in città il gruppo di razziatori, che stando ai primi accertamenti parte da Conegliano con la precisa intenzione di colpire il negozietto del centro.

Tutti i fermati sono stati portati alla caserma di via Cornarotta, identificati, e restituiti ai genitori. Stando alle dichiarazioni degli agenti, i ragazzi non sembravano affatto pentiti, anzi; tra scene mute e sorrisi beffardi, non sembravano realizzare la gravità delle denunce che venivano fatte gravare nei loro confronti.

L’episodio fa eco alle violente proteste avvenute in Francia, che hanno attraversato in modo massiccio anche le città di Milano e Verona. Da un punto di vista più alto, il caso si inserisce in un clima di illegalità che sempre più spesso interessa i giovani della regione —ma anche di tutto lo stivale, contro cui il sindaco di Treviso Mario Conte promette azioni esemplari.

“Questi ragazzi si sentono intoccabili, convinti di poter fare quello che vogliono senza conseguenze. E allora è arrivato il momento di toccare veramente, e in maniera pesante, il portafoglio dei genitori,” ha dichiarato il primo cittadino della Marca, che dovrebbe ricevere tra poche ore il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per discutere sul tema sicurezza.

Fonte: corrieredelveneto.corriere.it

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