La sezione AITM di Urussanga è stata premiata il 10 marzo scorso con una mozione d’onore, tra congratulazioni e applausi, durante una sessione del Consiglio Comunale cittadino. L’atto ha celebrato i venticinque anni di attività della sezione della Trevisani locale a favore della cultura veneta e italiana nella regione.
Il premio, proposto dal consigliere comunale Jair Nandi, è stato ricevuto dal Presidente della sezione Eduardo Cechinel Bonetti, che ha ribadito il suo impegno a diffondere la cultura italiana a Urussanga. “Abbiamo ricevuto questo riconoscimento a nome di migliaia di discendenti trevisani che vivono oggi in tutta la regione. Fra le tante famiglie italiane che fondarono e colonizzarono Urussanga, oltre un centinaio erano di origine trevisana e si stabilirono nelle aree rurali con il ruolo di esploratori. Bravi Trevisani!
L’AITM Urussanga tra gli anni Novanta e i Duemila è stata molto attiva e dal 2009 ha iniziato un processo di rinnovamento e accoglienza, sopratutto verso i giovani, che restano attivi dopo essere entrati. Ringraziamo il consigliere per la nomina e il riconoscimento alla nostra ultradecennale attività”, ha sottolineato Eduardo Bonetti.
Tra i discorsi, anche quello del consigliere Jair Nandi, che ha confermato la sua vicinanza e disponibilità a partecipare agli eventi associativi, anche indossando costumi tipici, supportando la valorizzazione del settore della gastronomia e cercando di avvicinare sempre più giovani alla scoperta e promozione delle tradizioni.
Terminata la riunione del consiglio comunale, il consiglio direttivo ha organizzato una cena presso il Ristorante Pirago. “Questa serata celebra il 25° anniversario di fondazione della nostra importante realtà associativa. Abbiamo tanti motivi per festeggiare insieme all’insegna della trevisanità”, ha sottolineato il presidente Cechinel.
Durante l’incontro, sono stati ricordati i principali progetti sviluppati, come, ad esempio, la conservazione della memoria degli antenati attraverso le ricerche storiche; l’invio di rappresentanti agli eventi e agli interscambi in Italia, la partecipazione alle diverse feste comunali, come “Ritorno Alle Origini” e “Festa del Vino”, con l’accoglienza del pubblico e l’offerta gastronomica; l’invenzione del “Sabato in Piazza”; la mostra per il centoquarantesimo anniversario di Urussanga; la partecipazione a sfilate e attività culturali in generale; la mostra storica in una cantina, la creazione dell’evento “Mercatino di Natale”; la presentazione del recital “Contos de Natal”; la presenza ai consigli comunali; l’elaborazione di progetti e l’iscrizione a bandi di concorso a livello regionale per fondi culturali.
La Trevisani di Urussanga ha anche reso omaggio ai suoi soci fondatori e agli importanti sostenitori, rafforzando il suo impegno per il mantenimento della tradizione e promuovendo il rinnovamento generazionale interno.
Hanno ricevuto il presente-ricordo i soci fondatori: Sergio Luiz Maccari, Luiz Bortolin, Arlete Zannin, Janio Meneghel, Rogério Cechinel, Luiz Eugênio Bettiol, Ester Zanellato, Gloria de Pellegrin, Jahir Meneghel, Jaimar Meneghel, Gilmar Trento, Valdecir Miotello e Celso Possamai. Promossa dalla signora Ester Zanellat, la ricerca storica sui cognomi trevisani e le sue rispettive provenienze è stata messa in risalto durante la consegna dei premi.
Tra gli omaggiati anche i soci sostenitori, come il consigliere comunale Jair Nandi, il Comitato Veneto di Santa Catarina (COMVESC), l’associazione Bellunesi nel Mondo – Famiglia di Urussanga e il gruppo di cantanti “Va Pensiero” di Morro da Fumaça. Due bandiere dell’associazione, arrivate per l’occasione direttamente da Treviso, sono state regalate ai discendenti più anziani: Armando Bettiol e Jahir Meneghel.
Durante la cena, il direttivo sezionale ha lanciato ufficialmente il progetto audiovisivo “Saga Trevisana nel Sud del Brasile”, finanziato con le risorse ottenute con lo stand gastronomico allestito durante l’XIX Festa del Vin dello scorso anno.
Il progetto “Saga Trevisana” ha l’obiettivo di salvare e registrare le storie delle famiglie di immigrati italiani che hanno colonizzato la parte più a sud dello Stato di Santa Catarina alla fine del XIX secolo. Un trailer, proiettato in anteprima, ha illustrato il piano dell’opera attraverso estratti delle testimonianze dei discendenti delle famiglie Serafin, Meneghel, Benincá, Bettiol, Bortolin, Dagostin e Collodel. Nel 2020, i singoli contenuti di ciascuna registrazione saranno pubblicati sul canale YouTube della sezione AITM di Urussanga.
Tanti auguri ai Trevisani di Urussanga!







