“Turismo delle Radici”

È di circa 60 e 80 milioni di discendenti degli emigrati italiani nel mondo ai quali potrebbe interessare il “Turismo delle Radici”. La maggior parte di questi risiede nelle Americhe, in Sud Africa, in Australia e nei Paesi europei. Si differenzia dal turista comune in quanto è ambasciatore e ricerca la sua storia familiare nel territorio. L’ENIT ha calcolato questo flusso migratorio nel 2018, che conta 10 milioni di viaggiatori quali si stima abbiano generato un flusso economico di circa 4 miliardi di euro.

Il MAECI guarda con interesse questo settore e punta a rafforzare l’immagine dell’Italia quale destinazione turistica. Il principale obiettivo è quello di indirizzare i flussi migratori verso le piccole e medie città d’arte, e verso itinerari turistici regionali.  

Tra le tante iniziative della Farnesina per raggiungere il suo scopo c’è anche la pubblicazione della collana Guida alle Radici Italiane. La collana disponibile in diverse lingue è una guida turistica, un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati, uscito nel 2019, dedicato alle singole regioni.

Un’altra iniziativa è quella dell’Associazione AsSud di realizzare un questionario “Scoprirsi Italiani: i viaggi delle radici in Italia”. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e può essere compilato in italiano e in altre cinque lingue.

I risultati del questionario saranno studiati e forniranno ad istituzioni ed addetti ai lavori gli strumenti idonei a confezionare prodotti turistici destinati ai viaggiatori delle radici.

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