L’aeroporto internazionale di Beirut ha riaperto parzialmente il 1 luglio, con capacità limitata al 10% e con collegamenti molto ridotti.
Tutti i passeggeri in arrivo saranno sottoposti al test PCR per il COVID-19 e dovranno rispettare misure specifiche in funzione del Paese di provenienza.
I passeggeri provenienti da alcuni paesi, fra cui l’Italia, saranno posti in isolamento per 24 ore in hotel indicati dalle autorità libanesi. È inoltre richiesta a tutti i passeggeri in arrivo la disponibilità di un’assicurazione sanitaria che copra i costi di un’eventuale terapia/ricovero per Covid-19 durante tutto il soggiorno in Libano.
Chiunque entri in Libano deve riempire il formulario online del Ministero della Salute, grazie al quale viene monitorato a distanza lo stato di salute del viaggiatore, residente o temporaneo.
I transiti dalla frontiera siriana verso l’Aeroporto di Beirut richiedono la presentazione di un test PCR negativo eseguito prima dell’attraversamento della frontiera. È obbligatorio l’uso della mascherina negli spazi pubblici e nei veicoli. Si raccomanda a chi si trova in Libano di rispettare le indicazioni delle Autorità locali e di collaborare con le forze di sicurezza in caso di controlli.

