Pietro Querini, navigatore e mercante di nobile famiglia veneziana, nell’aprile del 1431, partì da Creta per le Fiandre con un carico di vino malvasia, spezie, cotone e altre preziose mercanzie di provenienza mediorientale.
Al largo delle coste della Spagna settentrionale, la nave fu colpita da una tempesta e gli uomini furono trasportati alla deriva fino alle isole Lofoten in Norvegia, dove naufragarono su un isolotto al largo dell’ultima isola dell’arcipelago, Røst.
Tratti in salvo da alcuni pescatori, rientrarono a Venezia nell’ottobre del 1432, dove furono ospiti di una comunità per un periodo definito “100 giorni in paradiso”.
Grazie a questa vicenda, si attribuisce l’inizio del commercio dello stoccafisso e del baccalà dalla Norvegia all’Italia.

