Da una recente inchiesta del quotidiano online “La voce d’Italia” i venezuelani hanno bisogno a settimana tra i 3,2 e i 4,6 milioni di bolívares per comprare un cesto di alimenti a persona per una dieta base: carne, pollo, farina di mais, riso, pasta, formaggio bianco, olio e uova. Questo il risultato del sondaggio dei prezzi realizzato dai deputati dell’Assemblea Nazionale del partito politico “Primero Justicia”. Il costo della spesa si aggira sui 14 e i 18 dollari a fronte di un salario minimo di circa 2 dollari al mese.
L’ennesima testimonianza di come la crisi economica che attanaglia il Venezuela, stia mettendo in seria difficoltà la salute dei suoi cittadini, privati completamente del potere d’acquisto del loro salario.
In sette anni sono state chiuse l’86% delle imprese e solamente quest’anno, l’inflazione accumulata ha chiuso con il 208,57% alla fine del primo semestre, sempre secondo dati del sondaggio.
Interpellato da “La voce d’Italia” il commissario per i Diritti Umani designato dall’Assemblea Nazionale ha confermato come il 90% delle famiglie non mangia tre volte al giorno.
Ancora più preoccupante è il rapporto presentato dell’organizzazione umanitaria Human Rights Watch (HRW), che ha definito il sistema sanitario venezuelano impreparato a gestire l’epidemia, anche a causa della cronica carenza d’acqua corrente, sapone e disinfettante, a partire dagli stessi ospedali.
La speranza è che prima o poi si riesca a ripristinare i diritti civili e politici, economici, sociali e culturali che da troppo tempo mancano in Venezuela.

