Il 31 luglio scorso, durante una visita alla Gypsotheca “Antonio Canova” di Possagno, un turista austriaco si è seduto – per riposarsi o per farsi scattare una foto – sul modello in gesso della statua “Paolina Bonaparte come Venere Vincitrice”.
Un gesto che ha danneggiato tre dita del piede destro dell’opera realizzata tra il 1804 e il 1808 dal famoso artista possagnese.
Dopo indagini lampo, i carabinieri della stazione di Pieve del Grappa, hanno rintracciato il turista, che si è immediatamente scusato e ora sarà contattato dall’autorità giudiziaria italiana.
La Fondazione Canova dopo la scoperta, ha messo in sicurezza l’opera, recuperando i frammenti e contattando il restauratore che già in passato aveva rimesso a nuovo altri pezzi della collezione. Quanto accaduto deve far riflettere sui comportamenti da tenere nei luoghi di cultura, poichè il patrimonio è tanto bello quanto fragile. I tanti turisti che ogni anno visitano la Gypsotheca, scoprono – come ricorda il Presidente della Fondazione Vittorio Sgarbi – che le statue in marmo esposte nei più importanti musei di tutto il mondo, non sono nient’altro che le copie. degli originali, frutto del lavoro e dell’ingegno del grande artista Antonio Canova, custoditi a Possagno.
Se non lo avete già fatto, andate anche voi a scoprire la vita e l’arte del trevisano Antonio Canova, visitando il Museo.
Ne uscirete senz’altro estasiati e innamorati.

