Diverse associazioni trevigiane si sono unite nel chiedere il vincolo di tutela monumentale per la cerchia muraria rinascimentale della città.
A rivolgersi al Ministero per Beni e le attività culturali e il Turismo sono state le sezioni locali di Italia Nostra, Treviso Sotterranea, Fai, Rotary Club (Tv Nord e Tv), Ateneo di Treviso, associazione Amici dei Musei, Auser e Lions Club. Attualmente, il vincolo è in vigore solo per le porte monumentali di accesso al centro storico.
Tre le motivazioni che spingono le associazioni alla richiesta del vincolo di tutela, finalizzato a preservare e ristabilire l’unicità del “più importante e riconoscibile monumento trevigiano”.
In primo luogo l’unicità del complesso murario, prima sperimentazione e dunque prototipo di fortificazione realizzato dalla Serenissima.
Secondo motivo, il sistema idraulico realizzato da fra’ Giovanni Giocondo da Verona che sfrutta a scopo difensivo la portata dei numerosi corsi d’acqua.
Inoltre, come terza motivazione, vi sono le porte di San Tomaso e Santi Quaranta, sporgenti, a differenza delle costruzioni classiche che prevedevano l’allineamento con il resto delle mura.
Paola Crucianelli, presidente di Italia Nostra Treviso, ha sottolineato la necessità di interventi di manutenzione costante e di restauro, nonché di valorizzazione della cinta.

