Sono state revocate dal 24 gennaio, le restrizioni finora in vigore per gli ingressi in Austria da Paesi con diffusione di varianti del Covid.
Agli arrivi dai Paesi finora considerati con varianti del virus (tra cui Regno Unito, Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi) si applicheranno le stesse disposizioni che sono attualmente in vigore per tutti gli altri Stati.
La novità comporta che l’ingresso in Austria è possibile da tutti i Paesi del mondo, con obbligo di possedere la certificazione verde 2G (vaccinazione o guarigione) e di eseguire un test molecolare (PCR) nelle 72 ore precedenti l’arrivo. L’obbligo del test molecolare viene meno per chi ha già provveduto al richiamo vaccinale (la cosiddetta dose “booster”).
I soggetti non vaccinati né guariti negli ultimi sei mesi possono fare ingresso in Austria, con obbligo di effettuare la registrazione online del viaggio (Pre-Travel Clearance: entry.ptc.gv.at) e di sottoporsi a isolamento fiduciario a proprie spese per un periodo di dieci giorni, che possono diventare cinque con un test molecolare negativo.

