A Treviso la preghiera per i migranti morti nel loro cammino

Come ogni anno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, la comunità di Sant’Egidio ha promosso una veglia di preghiera in ricordo delle vittime dei viaggi della speranza.

A Treviso la veglia si è tenuta lunedì 27 giugno nella chiesa di San Martino urbano, ed è stata presieduta anche quest’anno, dal vescovo Michele, e concelebrata da don Bruno Baratto, responsabile diocesano Migrantes.

Alla presenza di rappresentanti delle associazioni, numerosi cittadini, profughi accolti nella caserma Serena, arrivati tramite i corridoi umanitari e famiglie ucraine, la veglia ha vissuto i momenti più toccanti nella processione di ingresso della croce di Lampedusa, con delle immagini simbolo della tragedia, accompagnate da canti africani.

La comunità di Sant’Egidio, nel saluto iniziale ha sottolineato “come l’accoglienza spontanea, immediata riservata a tante famiglie ucraine in fuga dalla guerra dove abbiamo potuto assistere all’impegno diffuso di tante istituzioni, associazioni, cittadini nella raccolta e disponibilità in aiuti di ogni genere, nell’ospitalità, nell’apertura veloce di scuole, di procedure di regolarizzazione, di sostegno pubblico e privato, dimostrano che è possibile fare un’accoglienza diversa, più umana, più cristiana”.

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