Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il Ministro della Difesa Guido Crosetto si sono recati in visita a Belgrado e Pristina, per incontri con i Presidenti della Repubblica e i Primi Ministri di Serbia e Kosovo, oltre che con i rispettivi omologhi di Esteri e Difesa.
Facendo appello al senso di responsabilità delle parti, l’Italia intende incoraggiarle a intensificare il dialogo, al fine di superare le recenti tensioni tra i due Paesi, anche per dare slancio alla loro prospettiva europea. La stabilità dei Balcani è un obiettivo prioritario per il nostro Paese, che da sempre opera per la sicurezza e la pace della regione, anche attraverso la propria partecipazione alla NATO Kosovo Force (KFOR) e alla Missione europea EULEX.
La visita a Pristina è iniziata con le riunioni bilaterali: il Ministro degli Esteri ha incontrato la sua omologa, Donika Gërvalla-Schwarz, e così il Ministro della Difesa, Armend Mehaj. Successivamente, si sono svolti gli incontri congiunti con la Presidente della Repubblica, Vjosa Osmani, e il Primo Ministro, Albin Kurti. A tutti gli interlocutori kosovari è stata ribadita la necessità di una de-escalation e la disponibilità dell’Italia ad assumersi la responsabilità di provare a definire, in coordinamento con l’UE e i principali partner internazionali, un percorso d’uscita dall’attuale crisi innescata dalle misure sulle targhe automobilistiche.
Al termine della missione, i due Ministri si sono recati in visita alla base della missione KFOR, comandata dal Generale Ristuccia. Il contingente italiano, dislocato in varie zone del Paese, è il più numeroso della Missione internazionale con oltre 750 unità, presidio per la sicurezza e stabilità della regione.

