Il 7 aprile 2023 segna il 79º anniversario del devastante bombardamento aereo su Treviso. Questo tragico evento, avvenuto di Venerdì Santo, ha causato la morte di oltre 1600 civili e distrutto gran parte della città. Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, ha ricordato l’importanza di riflettere sulla pace e sulla tragedia del bombardamento. Le sue parole sottolineano come le immagini di distruzione del passato, in un contesto di conflitti attuali, ci invitano a un impegno continuo per la pace: “Le immagini di distruzione e di morte che sono la memoria del bombardamento aereo di Treviso del 7 aprile 1944 assumono il valore di un invito alla ricerca e al mantenimento della Pace a cui nessuno può sottrarsi. Oggi, che immagini ancor più potenti perché contemporanee giungono ai nostri occhi da una nuova guerra in Europa che credevamo impossibile, il rifiuto della guerra e ogni sforzo per mettere la parola fine a tutti i conflitti nel mondo lo dobbiamo anche ai morti di 79 anni fa e a chi ha sofferto per quella tragedia”. Zaia ha sottolineato anche la coincidenza del giorno con il Venerdì Santo di quell’anno, accentuando il riflesso del costo umano della guerra: “Una coincidenza vuole che quest’anno il 7 aprile cada di Venerdì Santo proprio come quel tragico giorno che segnò per sempre la storia della Marca. Un motivo in più per riflettere su quale costo di vittime innocenti è il prezzo della guerra. Basta pensare ai 123 bambini trevigiani che quel giorno trovarono una morte orribile sotto le bombe e oggi sono ricordati con la lunga serie dei loro nomi scritti nella piccola chiesa vicino la sede della Provincia”.
In occasione dell’anniversario, il Comune di Treviso ha inaugurato una targa in memoria delle vittime di tutte le guerre durante la cerimonia di commemorazione. Erano presenti il sindaco Mario Conte e altre autorità cittadine.
Zaia ha concluso il suo discorso riflettendo sull’importanza di raggiungere la pace in Ucraina e in altri luoghi afflitti dai conflitti: “Di fronte a tutti quei nomi appare incredibile che al mondo ci sia ancora chi possa ritenere la guerra un’opzione possibile. Rivolgendo un pensiero ai testimoni ancora presenti di tanta distruzione, sento che in questa data ogni commemorazione non può prescindere dal desiderio che in Ucraina e in ogni altro paese offeso dalla guerra si raggiunga la pace e che la comprensione del suo valore, come avvenne per il Veneto dopo il secondo conflitto mondiale, sia motivo di una rinascita basata su quella solidarietà e quella voglia di ricostruire che per la nostra regione sono state alla base di un progresso sociale ed economico senza precedenti”.
Fonte: Treviso Today


