Il tiramisù, con i suoi semplici ingredienti come mascarpone, uova, savoiardi imbevuti nel caffè, zucchero e una spolverata di cacao, è diventato un simbolo del Veneto e uno dei dolci più celebri a livello internazionale. Ma oltre alla ricetta tradizionale, la creatività dei partecipanti e qualche ingrediente segreto possono fare la differenza e portare alla vittoria nella sfida.
Quale sarà il tiramisù che si aggiudicherà la Tiramisù World Cup di quest’anno? Ben 310 concorrenti non professionisti, provenienti da ogni dove, si sfideranno nella finale del 2023, che si terrà a Treviso il prossimo ottobre. La manifestazione attira ogni anno un numero sempre crescente di partecipanti e pubblico, inclusi ospiti e influencer da tutto il mondo.
Nel 2022, la Tiramisù World Cup ha visto trionfare Giuseppe Salvador di Martellago (VE) con il suo Tiramisù Carpe Diem per la Ricetta Originale, mentre Marina Summa ha vinto con il suo Tiramisù al Cannolo Siciliano nella categoria Creativa. Dopo aver portato la tradizione del tiramisù in giro per il mondo con le selezioni a Montevideo (Uruguay), San Paolo (Brasile) e Bruxelles (Belgio), l’edizione 2023 si concluderà con la finale a Treviso dal 5 all’8 ottobre, incentrata sul tema “Treviso e il caffè.”
«La Tiramisù World Cup non è soltanto una meravigliosa competizione – ha dichiarato Mario Conte, sindaco di Treviso – ma anche una rassegna capace di creare ponti culturali e condivisione. Le selezioni internazionali, la visibilità e l’attesa che riesce a creare, il tifo appassionato per le gare, le lunghe file per assaggiare il tiramisù dei campioni, la rendono un evento speciale per Treviso, per la Marca e l’intera Regione Veneto».
Le iscrizioni alla settima edizione della Tiramisù World Cup sono ancora aperte. Per partecipare, basta registrarsi sul sito ufficiale tiramisuworldcup.com, ma occorre affrettarsi: i posti disponibili stanno rapidamente esaurendosi, e ne rimangono poco più di un centinaio.
Due sono i requisiti fondamentali per poter partecipare: essere maggiorenni e non essere professionisti della ristorazione, ovvero non aver lavorato negli ultimi due anni per almeno sei mesi, anche non consecutivi, in una cucina professionale o in un laboratorio di pasticceria.
«Il tiramisù è una bandiera del Veneto – ha affermato l’assessore regionale al Turismo Federico Caner -. Questo dolce è a tutti gli effetti un punto di riferimento della nostra cultura enogastronomica e questo appuntamento internazionale ne dimostra l’interesse, tant’è che arriveranno concorrenti dalla Thailandia e dall’india per cercare di conquistare il podio della gara».
Fonte: Metropolitano.it


