Mura di Treviso, passerelle, discese in acqua e nuovi parcheggi

Il piano di riqualificazione delle mura di Treviso, finanziato con fondi del PNRR, prenderà il via entro la fine del 2023, con una durata stimata di 527 giorni. La gara d’appalto è già in corso e il contratto con l’azienda vincitrice sarà stipulato entro il 30 ottobre. Si tratta del più grande intervento di restauro mai effettuato sulle mura, realizzate nel 1509 sotto la supervisione di Fra’ Giocondo.

L’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese ha sottolineato l’importanza storica di questo restauro, mentre il sindaco Mario Conte ha ricordato come il progetto nasca da un’iniziativa di parcheggio, abbandonata in favore di una soluzione condivisa con la comunità. Il restauro è solo il primo passo di un piano più ampio che mira a candidare le mura di Treviso come patrimonio UNESCO, in linea con altre difese veneziane già riconosciute, come Palmanova e Peschiera del Garda.

Cosa prevede il progetto di riqualificazione

Il masterplan delle mura include diverse tipologie di interventi: dal restauro della cortina muraria alla creazione di percorsi ciclopedonali, collegamenti con passerelle, e la valorizzazione di percorsi sotterranei e sopraelevati. Tra i punti chiave, il recupero del sistema difensivo idraulico e la creazione di un museo delle mura, oltre alla riqualificazione di aree strategiche come l’ex Pattinodromo e la Porta Altinia.

Le priorità riguardano le porzioni di mura più compromesse, nella parte nord e est, dove verranno effettuati interventi di pulizia e consolidamento. Il percorso golenale sarà reso accessibile con nuovi camminamenti e passerelle metalliche, mentre verranno restaurati i punti di accesso all’acqua, tra cui scalinate e il Ponte de Pria, importante elemento difensivo.

Un restauro storico e sostenibile

L’opera di restauro, sviluppata da H&A, Pool Engineering e Studio di Architettura Adriano Verdi, è stata progettata in collaborazione con la Soprintendenza per assicurare un intervento rispettoso delle caratteristiche storiche e tecniche delle mura. Saranno utilizzate tecniche di restauro conservativo per preservare l’integrità del complesso murario, insieme alla riqualificazione delle aree verdi e all’illuminazione studiata dall’architetto Claudia Bettini, per valorizzare sia l’aspetto paesaggistico che monumentale delle mura.

«Le nostre Mura diventeranno non solo un luogo fruibile tutto l’anno e a 360 gradi, ma un vero e proprio museo a cielo aperto, con percorsi tematici e un percorso didattico fra le Porte principali, che vuole dare la possibilità di scoprirle e apprezzare le peculiarità del capolavoro di Fra’ Giocondo», spiega il sindaco Mario Conte. «L’obiettivo finale è quello di creare una rete con le altre difese veneziane diventati siti Unesco, Palmanova e Peschiera del Garda. Treviso vanta un patrimonio architettonico di rara bellezza e con questo intervento vogliamo riconsegnare alla Città un pezzo di storia e della nostra identità». 

Fonte: Treviso Today

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