4 Novembre, cerimonia in Piazza Vittoria

Sabato mattina, Treviso ha commemorato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una cerimonia solenne in Piazza Vittoria, alla quale ha partecipato il sindaco Mario Conte. L’evento ha visto la presenza di numerosi cittadini e rappresentanze studentesche, nonché delle massime autorità locali, civili e militari, e alcuni parlamentari e consiglieri regionali. La manifestazione, organizzata dalla Sezione Rifornimenti e Mantenimento di Treviso (Serimant) in collaborazione con il Comune e sotto il coordinamento della Prefettura, è iniziata alle ore 10 con l’Alzabandiera, eseguito dai membri della Consulta provinciale degli studenti. In seguito, sono state deposte corone d’alloro al Monumento ai Caduti, accompagnate dalla lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Il commento del sindaco

“Negli ultimi anni – le parole di Mario Conte – anche in occasione di altre Feste Nazionali e nondimeno nel giorno del ricordo del Bombardamento di Treviso (del quale il prossimo 7 aprile ricorrerà l’80° Anniversario) il nostro pensiero è stato rivolto ai popoli che stanno vivendo le drammatiche conseguenze dei conflitti. Ogni giorno constatiamo come la guerra generi scenari di morte e devastazione. Gli atti di terrorismo, le ritorsioni e gli attacchi di cui vediamo costantemente le immagini nei notiziari, generano un senso di impotenza, di paura e di rassegnazione. Ho riflettuto spesso, in questo periodo, sul significato di questi momenti di celebrazione, che rappresentano un doveroso ricordo ma anche un’occasione per riaffermare insieme quei valori tracciati dalla nostra Costituzione e che devono essere propri di ogni contesto democratico: il ripudio della guerra e l’attitudine alla pace. Il messaggio che voglio mandare oggi da Piazza della Vittoria è proprio questo: gli uomini in divisa dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale (che ringraziamo per la dedizione e la professionalità) lavorano per garantire sicurezza e giustizia. Per garantire la pace. 

Ed è per questo che, oggi, nel ricordare i Caduti e celebrare l’Unità Nazionale, vogliamo lanciare un appello a percorrere l’unica strada possibile per difendere la dignità dei popoli: la pace, appunto. Abbiamo il dovere di coinvolgere in questo nostro appello anche le nuove generazioni. Dobbiamo avere fiducia nei nostri ragazzi, coinvolgerli e ascoltarli, perché deve esserci sempre la speranza verso chi viene dopo di noi affinché faccia propri i principi del rispetto, della tolleranza, dell’inclusione, del senso di comunità, gli unici capaci di unire popoli, nazioni e religioni. Anche questo è lo spirito di servizio che deve accomunare tutti noi, ogni giorno, in ogni sede.”

Fonte: Treviso Today 

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