A San Giuseppe, nel suggestivo capitello di strada dell’Aeroporto, è stata allestita una mostra che racconta la storia delle cartoline di Natale, in occasione delle festività. Questo evento si trova lungo l’Ultimo Miglio della “Strada del Respiro”, la ciclopedonale Treviso Ostiglia, e offre un viaggio attraverso la storia di un tradizione che affonda le radici nel lontano 1475.
La mostra inizia con il primo biglietto augurale noto, scritto da uno studente tedesco al suo professore, e prosegue fino ai giorni nostri, in un’epoca in cui le comunicazioni si sono semplificate enormemente grazie a internet e ai social media. Tuttavia, la mostra mette in evidenza la bellezza e l’impatto emotivo delle cartoline di auguri rispetto agli SMS e alle emoticon moderne, che spesso mancano di creatività e di un vero coinvolgimento personale.
Tra le cartoline esposte, c’è una menzione speciale per la prima cartolina natalizia popolare creata nel 1870 dall’inglese John S. Day, e il primo biglietto di Natale standardizzato stampato nel 1843 da Sir Henry Cole, che includeva disegni di John Horsley. Questi biglietti sono stati un successo straordinario, in parte grazie alla regina Vittoria, che iniziò a inviarli a parenti e amici.
La mostra comprende anche opere di noti artisti, come le illustrazioni di Carla Ruffinelli e Sergio Bonelli, il creatore di Tex Willer, oltre a contributi di artisti trevigiani come Carlo Boscarato, Vanni Buttolo e Silvio Trabucco. Quest’anno, la mostra si è ampliata includendo cartoline create da Andy Warhol per Tiffany, simbolo del lusso globale.
Un tocco di nostalgia è dato dalle cartoline inviate dai soldati al fronte durante la Grande Guerra, che esprimono speranza e lacrime, grazie al contributo della collezione privata Cappelletto. Completa l’allestimento un grande banner raffigurante la Natività, opera del pittore Antonio Collino, e un altro banner che riproduce una vecchia cartolina degli anni ’60, che rappresenta gli auguri del Gaum, Gruppo Amici Ultimo Miglio, per tutti coloro che transitano lungo l’Ostiglia in questo periodo festivo.
Fonte: Treviso Today

