Nel 2023, la Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto ha raggiunto un traguardo senza precedenti, distribuendo 7.100 tessuti a centri trapianti in Italia e all’estero, migliorando la qualità della vita di numerosi pazienti, sia adulti che pediatrici.
Un sistema di eccellenza a livello internazionale
Un record che conferma come a oggi tra le 29 banche dei tessuti la Fondazione sia un’eccellenza nel panorama nazionale ed internazionale, un sistema che risponde alle richieste di 290 Centri Trapianti, compreso l’estero. Negli ultimi anni si è osservato un incremento delle richieste di tessuti per pazienti pediatrici, soprattutto per interventi su malformazioni cardiache, grandi ustioni e pazienti oncologici. Il 2023 ha visto una crescita del 50% nelle richieste di membrana amniotica rispetto all’anno precedente, e per la prima volta al mondo è stato utilizzato un condotto arterioso distribuito dalla Fondazione per la ricostruzione di trachea e arteria anonima
«Sono molto orgogliosa di questo traguardo – spiega la dottoressa Trojan, direttrice della Fondazione – un risultato raggiunto negli anni grazie a una grande sinergia con i clinici, collaborazioni che permettono di migliorare la cura offrendo tessuti sempre più rispondenti alle aspettative dei pazienti». Rispetto al 2022 sono aumentate anche le donazioni con 1.167 tra donatori multitessuto e viventi. FBTV è la più importante Banca italiana per volume di tessuti trattati; dal 2001 ha sviluppato un’intensa attività di reperimento di tessuti omologhi – ossia dello stesso tipo di quello da sostituire e proveniente da un’altra persona – riuscendo ad offrire notevoli opportunità terapeutiche migliorative per la salute dei pazienti. «A oggi il nostro obiettivo è di continuare il lavoro in modo da offrire ai cittadini la possibilità di un innesto di tessuto omologo per cure che migliorino la loro qualità di vita e i successi dei pazienti trattati ne sono la conferma, ciò è possibile grazie anche a tutti i colleghi che sostengono con entusiasmo le attività della Banca. Di fronte a un risultato così importante, però, occorre innanzitutto ringraziare le famiglie dei donatori e tutti gli operatori coinvolti nel processo donativo, dai medici agli infermieri, ai volontari delle associazioni» conclude la dottoressa Trojan.
Fonte: Treviso Today


