Treviso, 2 mila animali salvati dal servizio di recupero

Nel 2023, il Centro Recupero Animali Selvatici (Cras) della Provincia di Treviso ha salvato ben 2.387 animali selvatici, evidenziando un crescente pericolo per le specie che si avventurano troppo vicino alle case e alle strade. Tra i più vulnerabili ci sono i ricci, che, spesso confusi e affamati, escono dai loro nidi e si trovano a rischio di investimento da parte delle auto. Ma anche merli, tortore dal collare, colombacci, rondoni, civette, germani reali e lepri europee non sono al sicuro quando si allontanano dai loro habitat naturali.

Molti di questi animali sono giovani, spesso abbandonati dalle cure dei genitori, e si spingono in città in cerca di cibo, attirandosi così gravi pericoli. Le cause di questi incidenti sono varie: gli animali si feriscono, vengono investiti o si perdono, non riuscendo a ritrovare la via del bosco. Gli incidenti si verificano in gran parte durante la notte, quando la visibilità è ridotta e la distrazione dei conducenti è più probabile. Inoltre, gli animali possono essere colpiti da batteri e parassiti, contro cui non sanno difendersi. 

Cosa fare per portare aiuto

«Ma sono gli ungulati, cervi, daini e caprioli su tutti, quelli più problematici – spiegano la dottoressa Maria Teresa Miori, direttrice del centro e il dottor Marco Martini, direttore sanitario – perché a dispetto della loro struttura, apparentemente grande e grossa, si fratturano con facilità e il loro stomaco, una volta che l’animale è sdraiato per incidente, procura loro grandi problemi». Chi trova un animale in difficoltà deve quindi immediatamente chiamare il Cras (al 3204320671), aperto h24 e 7 giorni su 7. Luciano Rocchino, responsabile delle squadre di soccorso, coordina gli oltre 90 volontari che coprono tutto il servizio. «A chi segnala – spiega – diciamo subito come comportarsi e cosa fare in attesa che arrivino i soccorsi». Una volta sul posto le guardie valutano se l’animale vada portato dal veterinario o direttamente al Cras. «Un selvatico fuori dal suo ambiente – conclude Rocchino – entra in un elevato stato di stress che non sempre dobbiamo procurargli». Il centro di Treviso recupera anche la fauna di Belluno grazie ad una convenzione speciale ed è gestito direttamente dalla Provincia, insieme alla Polizia Provinciale con la collaborazione delle Guardie per l’Ambiente della Regione Veneto. «Chiederò a tutti i Comuni – spiega il presidente della Provincia Stefano Marcon – di far girare un vademecum su come comportarsi quando si trova un animale in difficoltà». Tra i casi di recupero più toccanti c’è quello di Elsa, una lupa investita e con fratture multiple. Dopo 15 giorni di cure al centro, Elsa è tornata a vivere nei boschi del Trentino, felice e in perfetta salute, dimostrando che le cure possono fare la differenza.

Fonte: Il Gazzettino

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