Riapre l’edicola della stazione di Treviso: un segnale di speranza e resilienza 

In stazione a Treviso ha riaperto l’edicola, un fatto che ha sorpreso gli utenti, visto il contrasto con la tendenza attuale di chiusura di punti vendita nel centro città. Ieri si è celebrato il primo giorno di questa nuova avventura, nonostante il locale sia ancora in fase di allestimento. Gli scaffali sono da riempire, ma l’entusiasmo di chi gestisce l’attività è palpabile. A gestire le edicole nelle stazioni è la società “The Hub” che ha deciso di puntare su Treviso: «Contiamo molto sui lavori di riqualificazione della stazione – sottolinea Davide Bellezza, arrivato a Treviso per seguire il primo giorno di apertura – in centro storico hanno chiuso sei edicole, riteniamo quindi che ci sia una domanda forte da parte di chi non sa dove andare a prendere il giornale. Il mercato, insomma, non manca». La società ha scommesso sul nuovo volto della stazione ferroviaria: «Qui verrà fatto un bel lavoro – continua Bellezza – quando tutto sarà finito avremo una nuova galleria e l’edicola, che adesso si trova all’ingresso, verrà spostata praticamente a ridosso del binario. Il passaggio di gente non mancherà».
All’inaugurazione dell’edicola, i primi clienti sono stati accolti da Vielka Meza, di origini ecuadoregne, che ha dimostrato grande cordialità. Accanto a lei, Alì Raza, pakistano, uno dei titolari, e Pietro Tondo, parte del team di gestione. Tondo ha sottolineato: «Crediamo molto nella piazza trevigiana – dice – sappiamo che, come in tante altre città, negli ultimi tempi hanno chiuso alcune edicole in tutto il centro. Ma questo non vuol dire che non ci sia domanda, anzi è proprio il contrario. E poi vogliamo puntare sulla lettura dei giornali cartacei, che di certo non sono destinati a sparire. Anzi. Col nostro lavoro vogliamo incentivare la lettura e abbiamo in mente di organizzare anche delle iniziative mirate». E i lavori di ammodernamento della stazione aprono prospettive nuove: «Stanno rinnovando tutto, basta avere un po’ di pazienza e la stazione ferroviaria sarà tutta nuova e diventerà un ottimo posto dove lavorare. Per noi sarà una bella sfida».
La notizia della riapertura dell’edicola ha messo particolarmente di buonumore Maurizio Pregnolato segretario provinciale del sindacato edicolanti Sinagi. Dopo mesi passati a commentare le chiusure adesso, finalmente, arriva un segnale di speranza: «Sicuramente una bella notizia – osserva – l’importante è che non ne chiuda un’altra. Poi avere un punto vendita in stazione è bel passo in avanti, vuol dire riportare un servizio come il nostro lì dove è mancato per troppo tempo. Stiamo dando una mano anche noi ai nuovi gestori, il lavoro da fare è tanto. Però sicuramente riapre in un bel posto dove tra pendolari, studenti, viaggiatori il passaggio non mancherà di certo». E poi i giovani: «A mandare avanti l’attività sono dei ragazzi stranieri e anche questo è un bel segnale. Sono anche sostenuti dalla società che gestisce le edicole nelle stazioni e lo trovo giusto. Invito i ragazzi a intraprendere questa professione, perché l’edicola è un presidio di cultura, di sicurezza, un punto di riferimento per il territorio. Ha un ruolo fondamentale. Come sindacato stiamo lavorando assieme al Governo per un progetto che punti a riportare le edicole in quei piccoli comuni dove sono praticamente scomparse. Perché una persona anziana che non trova più l’edicolante, non va in un altro comune a comprare il giornale. Ma, molto semplicemente, smette di leggere. E quest è da evitare».
Fonte: Il Gazzettino

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