Ca’ dei Carraresi torna a essere un importante punto di riferimento per l’arte e la cultura, grazie all’allestimento di una mostra permanente della collezione Monsignor Bortolan, donata alla Fondazione Cassamarca. Tra le opere in esposizione si trovano persino disegni di Pablo Picasso e tele di Renato Guttuso e Emilio Vedova, a testimoniare l’eccezionale valore di questa raccolta. La mostra segna la rinascita di uno spazio rimasto inutilizzato dai tempi delle celebri esposizioni dedicate a Van Gogh curate da Marco Goldin.
Progetti per Ca’ Zenobio: giovani artisti e il tema del “cammino”
La Fondazione Cassamarca, sotto la guida del presidente Luigi Garofalo, ha inoltre delineato un piano per trasformare Villa Ca’ Zenobio, situata a Santa Bona, in un centro culturale dinamico e accessibile. Gli ambienti della villa ospiteranno mostre di giovani artisti, attività delle associazioni locali, incluse quelle sportive come il nordic walking, e eventi legati al tema del “cammino”, inteso sia in senso fisico che spirituale.
La villa, che già dispone di 17 camere adibite a B&B, sarà ulteriormente valorizzata con la trasformazione della serra in una biblioteca e l’utilizzo della storica “sala della musica” per eventi e incontri culturali. L’idea è di rendere la struttura un luogo vivo e frequentato quotidianamente. Inoltre, verrà istituito un Premio Monsignor Bortolan, con l’obiettivo di supportare e promuovere giovani talenti nel mondo dell’arte
Ca’ dei Carraresi: spazi ridefiniti per una nuova offerta culturale
Il piano espositivo di Ca’ dei Carraresi sarà ripensato per ospitare in modo permanente le opere della collezione Monsignor Bortolan. “Non sono opere di serie B”, ha sottolineato Garofalo, evidenziando la presenza di capolavori di Picasso, Guttuso e Vedova. Accanto alla mostra permanente, verranno creati spazi per esposizioni temporanee, un’area dedicata al cinema d’essai e un museo virtuale che includerà percorsi dedicati allo sport, alla letteratura e all’arte, sviluppati in collaborazione con gli studenti del liceo “Canova”.
Due storici dell’arte stanno lavorando per dare alla mostra permanente un filo conduttore che valorizzi al meglio le opere.
La tragedia greca a Santa Croce: il ritorno di Eschilo
Parallelamente, la Fondazione Cassamarca ha annunciato il ritorno della tragedia greca presso la ex chiesa di Santa Croce. Dopo il successo del 2023, il programma 2024 sarà dedicato all’Orestea di Eschilo, l’unica trilogia tragica giunta completa fino a noi. Le rappresentazioni, dirette da Walter Le Moli, includeranno:
- 8 maggio: Agamennone
- 17 maggio: Coefore
- 21 maggio: Eumenidi
Ogni spettacolo sarà preceduto da un’introduzione di Massimo Cacciari e dello stesso Luigi Garofalo. Le letture sceniche, in orario mattutino, saranno gratuite per le scuole, mentre le repliche serali (ore 20:30) saranno aperte al pubblico con biglietti a pagamento.
Il cast include attori e attrici di primo piano del panorama teatrale italiano, tra cui Chiara Catalano, Paola De Crescenzo, Raffaele Esposito, e molti altri. Le luci saranno curate da Claudio Coloretti, con la regia assistita da Chiara Girlando.
«Il nostro auspicio – ha dichiarato il presidente della Fondazione Cassamarca Luigi Garofalo – è che si rinnovi l’apprezzamento del pubblico e degli studenti manifestato nella passata stagione».
Fonte: Treviso Today

