La questura di Treviso ha avviato una sperimentazione che introduce una corsia prioritaria per il rilascio dei passaporti, con l’obiettivo di ridurre i tempi d’attesa per richieste urgenti. Questo nuovo sistema promette di semplificare l’iter per i cittadini che necessitano del documento entro 15 o 30 giorni, affrontando una criticità emersa negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia. Attraverso il sito www.passaportionline.poliziadistato.it, i cittadini possono accedere alla nuova opzione denominata “agenda prioritaria”, utilizzabile quando l’agenda ordinaria non dispone di appuntamenti entro i 30 giorni necessari.
In situazioni ancora più urgenti, che richiedono il passaporto entro 15 giorni, è possibile presentarsi direttamente allo sportello passaporti durante l’orario mattutino. Qui, previa compilazione di un modulo e presentazione della documentazione che attesta l’urgenza, la pratica sarà accelerata ulteriormente. È il caso di chi debba svolgere un viaggio, anche per turismo, nei Paesi extra-Ue in cui è fondamentale avere il passaporto. Inoltre, nel caso in cui il cittadino abbia la necessità di avere il documento entro 15 giorni e nemmeno le date dell’agenda prioritaria soddisfino questa esigenza, si potrà usufruire di una procedura ancor più snella, che prevede la possibilità per l’utente di accedere direttamente allo sportello passaporti durante l’orario mattutino. Qui sarà compilato un apposito modulo che sarà allegato alla domanda; necessario avere al seguito la documentazione che attesta la reale urgenza per cui si richiede il passaporto. L’ufficio passaporti di Treviso attualmente garantisce la consegna di circa 200 documenti al giorno, un dato significativo rispetto al passato. Tuttavia, per migliorare ulteriormente l’efficienza e prevenire accumuli, la questura ha introdotto la sperimentazione anche in altre città, tra cui Vicenza, Verona, Bergamo, Milano, e molte altre. Nonostante le nuove misure abbiano eliminato l’emergenza legata ai lunghi tempi d’attesa, la questura ha segnalato un problema particolare: passaporti non ritirati. A ottobre 2023, si contavano circa 1.000 documenti giacenti; attualmente, questo numero è sceso a 300. Si invita quindi la cittadinanza a utilizzare le procedure di urgenza solo se strettamente necessario.
La sperimentazione rappresenta un passo avanti verso la modernizzazione e la semplificazione del servizio pubblico. Se i risultati si confermeranno positivi, il sistema potrebbe essere esteso a livello nazionale, garantendo un servizio più rapido e accessibile per tutti.
Fonte: Corriere del Veneto

