Luca Kirwan, trevigiano classe 1999, è pronto a fare il suo debutto in una delle competizioni più prestigiose del mondo della vela. Da agosto a ottobre 2024, farà parte del team Luna Rossa Prada Pirelli, che darà l’assalto alla 37ª America’s Cup a Barcellona. Un traguardo incredibile per Luca, che porta avanti una tradizione familiare di sportivi di successo, con un padre leggendario nel rugby, un fratello nel calcio e una sorella nel volley.
Una famiglia di sportivi
Luca è figlio di John Kirwan, ex leggenda degli All Blacks e grande ex della Benetton Treviso, e di Fiorella, una trevigiana che ha vissuto una carriera di successo nel beach volley e nel pallavolo. Luca ha vissuto a Treviso fino ai 13 anni, prima di trasferirsi a Auckland, in Nuova Zelanda, per seguire la carriera di allenatore del padre.
Seppur inizialmente indirizzato al rugby, Luca ha cambiato rotta a 17 anni, scegliendo il canottaggio. A 19 anni entra nella nazione Under 23 neozelandese di canottaggio, dove partecipa ai Mondiali di Sarasota, Florida, nel 2019, e nel 2022 viene scelto come riserva ai Mondiali senior. Tuttavia, la delusione per non riuscire a qualificarsi lo porta a cambiare sport per concentrarsi sulla vela.
Il mondo della vela
Nel team Luna Rossa, Luca avrà il ruolo di cyclor, una figura fondamentale che pedala per alimentare la barca, creando l’energia necessaria per indirizzare la vela e l’albero.
«Diciamo che noi cyclors siamo le batterie della barca – spiega – Creiamo energia utile ai velisti per indirizzare la vela e l’albero. È un ruolo decisivo, perché senza la potenza delle nostre gambe, non riuscirebbero a fare nulla». L’approdo nel prestigioso e ambito equipaggio di Luna Rossa è un esempio di resilienza e testardaggine: «Nel 2021 c’era l’America’s Cup in Nuova Zelanda e ci siamo trovati tra italiani per andare a tifare Luna Rossa – racconta ancora Kirwan – Mi è piaciuto l’ambiente, l’aria che si respirava, e ho scoperto che nei team più forti c’erano ex canottieri nell’equipaggio. Così mi sono proposto. Ho mandato una prima mail alla vigilia di Natale 2022, mi hanno chiesto di fare un test nella watt bike (che monitora potenza, cadenza, frequenza cardiaca ed efficacia della pedalata, ndr), ma inizialmente non avevano bisogno di un cyclor. Non mi sono arreso, con un allenatore personale abbiamo studiato una scheda per migliorare i miei dati e per circa 4 mesi mi sono concentrato solo su quello, aggiornando costantemente Luna Rossa dei miglioramenti che stavo facendo. Ad aprile 2023 ho fatto un nuovo test con la watt bike e i miglioramenti erano evidenti. A maggio/giugno ero a Treviso per il matrimonio di mia sorella Francesca e mi hanno proposto di fare un provino di una decina di giorni a Cagliari, nella loro base, per vedermi da vicino e capire se potevo integrarmi coi miei compagni. È andata bene, e ho cominciato questo cammino che ci porterà all’America’s Cup il prossimo ottobre».
La giornata tipo
A Cagliari è diventato a tutti gli effetti parte integrante di Luna Rossa, rendendosi utile non solo sui pedali: «Ogni giorno facciamo un’uscita in bicicletta, dalle 7 di mattina alle 9.30 circa, dopodiché dalle 10 alle 16 diamo una mano in base. Io lavoro con il reparto che fa manutenzione su tutto ciò che c’è sopra la barca, quindi sto imparando molto anche dal punto di vista tecnico. E poi dalle 16 alle 18 siamo in palestra per fare pesi oppure bici indoor. Prima di unirmi a Luna Rossa devo ammettere che di vela sapevo veramente poco, e ancora adesso mi rendo conto che ci sono tantissime cose da imparare. La prima volta che sono salita in barca a vela è stato sul prototipo di Luna Rossa. Potete immaginare che esperienza pazzesca sia stata. Quando inizia a volare è una sensazione incredibile». Prossimamente si trasferirà a Barcellona per preparare la Louis Vuitton’s Cup. Vincendola gli permetterebbe di affrontare proprio i neozelandesi, campioni in carica, nella finalissima di America’s Cup: «Mi motiva molto pensare di dover affrontare i neozelandesi, il 50% del mio dna. Con loro ho gareggiato in nazionale nel canottaggio, ma sono cresciuto a Treviso e ho voluto fortemente fare questa esperienza con Luna Rossa. Non importa chi saranno i nostri avversari, non si guarda in faccia nessuno, puntiamo a vincere» conclude Luca.
Fonte: Il Gazzettino

