“Omaggio a Pio X”, presentazione del libro di mons. Bonora

Venerdì 10 maggio, alle ore 17, nella prestigiosa Sala Ducale dell’episcopio di Treviso, sarà presentato il libro di mons. Lucio Bonora, “Omaggio a Pio X. Ritratti coevi”, un’opera che raccoglie oltre un centinaio di ritratti di Papa Pio X, realizzati durante la sua vita, sia da artisti celebri che da semplici artigiani. Il volume, corredato dalla prefazione di Papa Francesco, esplora la figura di Pio X come sacerdote, vescovo, patriarca e papa, evidenziando come la sua immagine sia stata rappresentata attraverso diversi mezzi artistici e in contesti variopinti, da tele a olio a busti in marmo, da miniature a monumenti.

Il libro, edito da Kappadue arti grafiche di Ramon di Loria, è un’opera di 574 pagine che si distingue non solo per la bellezza delle immagini ma anche per la profondità della ricerca storica. Ogni ritratto è accompagnato da un’analisi biografica delle fasi della vita di Pio X, con riferimenti documentati dalle testimonianze di chi lo incontrò personalmente, tra cui quelle raccolte nel Processo super virtutibus a Treviso nel 1923-1924, a meno di dieci anni dalla sua morte. LI ritratti, realizzati durante il periodo della sua vita (1835-1914), raccontano di un Papa che ha conquistato i cuori dei fedeli ancor prima che la Chiesa lo riconoscesse ufficialmente come santo. Le opere, realizzate in vari stili e media, esprimono un volto di Pio X caratterizzato dalla soavità, dalla dolcezza, dalla melanconia e dalla propensione all’osservatore, riflettendo così la sua figura di Pontefice-Pastore.

Oltre all’autore, mons. Lucio Bonora, interverranno illustri ospiti durante la presentazione. Mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, parlerà sul tema “L’odierno incontro nella vita”, mentre il Card. Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero per le cause dei santi, approfondirà “Negli occhi di un Pontefice, il volto della Chiesa”. Don Luca Vialetto, direttore del Museo diocesano di Treviso, discuterà su “Dipingere l’anima”, e infine mons. Stefano Chioatto, direttore dell’Archivio e Biblioteca diocesana di Treviso, modererà l’incontro. Il lavoro di Bonora non solo arricchisce la memoria storica e religiosa di Pio X, ma offre anche un contributo significativo alla storia dell’arte. La ricerca, che si è estesa per circa dieci anni, ha portato alla luce molte opere sconosciute o poco conosciute, contribuendo a preservare l’immagine di un Papa che ha segnato profondamente la storia della Chiesa e della città di Treviso. La sua figura è raccontata non solo attraverso la religiosità, ma anche attraverso l’arte e la sensibilità degli artisti che l’hanno immortalato in momenti cruciali della sua vita.

Fonte: La Vita del Popolo 

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